Mestre, soccorre una donna e ospita la sua cagnolina: il ricongiungimento il giorno dopo

Notizia in breve

A Mestre un trentenne soccorre una donna trovata priva di sensi e porta a casa la sua cagnolina, rimasta accanto a lei anche durante l'intervento del 118. Il giorno dopo, un incontro casuale permette alle due di ritrovarsi.

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Una notte trascorsa al sicuro in una casa, in attesa di poter tornare dalla propria padrona. È quanto accaduto a una cagnolina rimasta sola dopo che la proprietaria era stata soccorsa e accompagnata d'urgenza in ospedale a Mestre. A occuparsi dell'animale è stato un trentenne del quartiere Piave, lo stesso che aveva trovato la donna priva di sensi e richiesto l'intervento del Suem 118.

L'episodio si è verificato mentre il giovane stava uscendo di casa per raggiungere il posto di lavoro. Lungo la strada ha notato una donna riversa sull'asfalto, apparentemente in condizioni critiche, con accanto una cagnolina che non si allontanava da lei. I sintomi facevano ipotizzare un'overdose oppure una crisi d'astinenza, ma le cause del malore non risultano accertate.

Il trentenne ha immediatamente chiamato i soccorsi. All'arrivo del personale sanitario, la donna è stata assistita e trasferita in ambulanza verso l'ospedale. La cagnolina, invece, è rimasta sul posto, visibilmente agitata per la separazione dalla proprietaria. Secondo il racconto del giovane, l'animale aveva continuato a piagnucolare anche mentre i soccorritori caricavano la donna sul mezzo di emergenza.

Non volendo lasciarla sola in strada, l'uomo ha deciso di accoglierla temporaneamente nella propria abitazione. «Non potevo abbandonarla così», ha spiegato, dichiarandosi disponibile a custodirla fino a quando la proprietaria non fosse stata nuovamente nelle condizioni di occuparsene.

Prima che l'ambulanza ripartisse, il trentenne aveva inoltre consegnato ai sanitari del Suem tutti i propri recapiti, chiedendo che fossero comunicati alla donna una volta ripresasi. In questo modo avrebbe potuto sapere dove si trovava la sua cagnolina e recuperarla senza difficoltà. Il giovane voleva soprattutto rassicurarla sul fatto che l'animale fosse al caldo e in buone mani.

Nel descrivere la cagnolina, l'uomo ha ricordato anche un particolare che lo aveva colpito. Nonostante le condizioni in cui era stata trovata la proprietaria, l'animale appariva pulito e particolarmente curato, tanto da sembrare appena uscito da una toelettatura professionale. Un aspetto che, secondo il trentenne, lasciava intuire come fosse abituato a vivere in casa e a ricevere attenzioni.

La vicenda si è conclusa già la mattina successiva. La donna, nel frattempo dimessa dall'ospedale, ha incontrato casualmente il giovane nel piazzale della chiesa di Santa Maria Immacolata di Lourdes, mentre lui si stava recando nuovamente al lavoro.

A quanto riferito, la proprietaria non aveva ricevuto i recapiti lasciati ai soccorritori e non sapeva quindi come rintracciare la persona che aveva accolto la sua cagnolina. L'incontro ha risolto la situazione: il trentenne ha potuto restituirle l'animale, consentendo alle due di ricongiungersi e tornare insieme a casa dopo la separazione della sera precedente.

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