Eugenio Finardi a Ballando, la rumba pensata con la figlia e l'abbraccio di Mariotto
A Ballando con le stelle Eugenio Finardi racconta la paura della solitudine e ritrova nel gruppo un senso di appartenenza. La rumba pensata insieme alla figlia lo commuove, mentre Guillermo Mariotto gli dedica un abbraccio.
Una rumba carica di significato personale, la commozione per un ballo immaginato insieme alla figlia e un abbraccio inatteso con Guillermo Mariotto. Eugenio Finardi ha vissuto una serata particolarmente intensa a Ballando con le stelle, mostrando un lato intimo che ha poi raccontato anche a Domenica In, ospite di Mara Venier. Il cantautore, 74 anni, sta affrontando il programma di Rai 1 come un'esperienza che gli permette di confrontarsi con le proprie fragilità e di mostrarsi al pubblico senza nascondersi dietro il personaggio costruito durante la carriera.
Al centro della sua esibizione c'era un legame familiare. Prima di entrare in pista, Finardi aveva spiegato di aver parlato con la figlia delle difficoltà e delle particolarità che accompagnano la crescita accanto a un genitore famoso. Una riflessione condivisa anche attraverso i frequenti confronti con Aurora Ramazzotti. Proprio da quella conversazione era nata l'idea di dedicare alla figlia la coreografia, un coinvolgimento emotivo che il musicista non è riuscito a trattenere.
Rivedendo la performance nel salotto di Mara Venier, Finardi è tornato anche su un altro aspetto della propria vita, il rapporto con la solitudine. Per molti anni, ha spiegato, la prospettiva di rimanere solo lo aveva profondamente spaventato. Con il tempo, però, ha imparato a considerare i momenti trascorsi con se stesso come un'occasione di conoscenza personale, capace di rendere ancora più prezioso il successivo incontro con gli altri.
La partecipazione a Ballando con le stelle gli sta offrendo proprio questa possibilità. Dopo aver attraversato periodi nei quali si era sentito isolato persino in mezzo alle persone, il cantautore ha ritrovato nella dimensione collettiva del programma una sensazione di appartenenza. Ha descritto questa fase come una rinascita, paragonando l'entusiasmo che prova a quello di un bambino. Un'esperienza affrontata con la volontà di presentarsi per ciò che è realmente, senza cercare protezione nell'immagine pubblica del rocker.
Durante Domenica In, anche Rocco Papaleo ha voluto esprimergli la propria ammirazione, riconoscendo il valore della scelta di affrontare una prova artistica tanto diversa dal percorso musicale che lo ha reso celebre. Finardi ha accompagnato il racconto con una riflessione sul coraggio di esporsi, ricordando che «La vita è l'unica ricchezza e chi non rischia non la possiede mai».
La sensibilità della sua rumba non è sfuggita alla giuria. Guillermo Mariotto, in particolare, ha apprezzato alcuni dettagli dell'interpretazione che andavano oltre l'esecuzione dei passi richiesti dalla coreografia. Il giudice ha raccontato di aver riconosciuto nei movimenti più piccoli e nell'espressività dello sguardo una qualità poetica particolare, arrivando a dichiarare che, per lui, i piedi e gli occhi di Finardi avevano già vinto il programma.
Il momento si è concluso con un gesto spontaneo. Dopo aver ascoltato le parole di Mariotto, il cantautore ha domandato se fosse consentito abbracciare i giudici e si è avvicinato a lui. Mariotto ha ricambiato, stringendolo in un abbraccio che ha accompagnato una delle esibizioni più personali del percorso televisivo di Finardi.
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