Como-Roma 0-0, Gollini e la difesa salvano il pareggio dopo il rosso a Malen

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La Roma resiste al Como anche in inferiorità numerica dopo l'espulsione di Malen al 53'. Gollini protegge lo 0-0 con interventi decisivi, Pellegrini colpisce un palo e l'Inter resta da sola al comando della classifica di Serie A.

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Un punto conquistato soprattutto attraverso la solidità difensiva per la Roma di Gian Piero Gasperini, che esce dal Sinigaglia con uno 0-0 contro il Como di Cesc Fabregas. I giallorossi disputano un buon primo tempo, costruendo diverse opportunità per segnare, ma al 53' l'espulsione diretta di Malen cambia gli equilibri della partita. Da quel momento diventano determinanti le prestazioni di Gollini, Mancini, Ndicka e De Roon. Il pareggio lascia l'Inter da sola in testa alla classifica.

GOLLINI 6,5: Chiamato a sostituire Svilar, risponde con una prestazione convincente. Sul primo intervento contro Nico Paz alterna una buona uscita a qualche incertezza nella gestione successiva, ma si riscatta immediatamente neutralizzando l'occasione di Caqueret, arrivato davanti alla porta. Nella ripresa si oppone ancora due volte a Nico Paz, contribuendo in maniera decisiva al risultato.

MANCINI 6,5: Il confronto con Ramon è particolarmente combattuto, ma il difensore giallorosso mantiene alta la concentrazione. Cura le marcature, anticipa le iniziative avversarie e trova anche il modo di accompagnare l'azione. Rischia quando una sua deviazione favorisce Caqueret, che manda il pallone di poco fuori, con un possibile tocco di braccio. Non arretra dopo l'espulsione di Malen e conclude la gara risultando il giocatore che percorre più chilometri.

NDICKA 6,5: Controlla Douvikas con attenzione, impedendo all'attaccante greco di trovare continuità nelle giocate. Nel primo tempo il Como coinvolge poco il proprio centravanti, mentre dopo l'intervallo aumenta la pressione sulla retroguardia romanista. L'ivoriano resta lucido anche quando la squadra si ritrova in inferiorità numerica, offrendo sicurezza ai compagni.

HERMOSO 6: Gestisce senza particolari difficoltà la prima parte dell'incontro, pur commettendo qualche imprecisione nei passaggi lunghi. La sua presenza garantisce equilibrio nei momenti in cui il Como prova ad aumentare il ritmo. Mostra una buona progressione nel corso della gara. Dal 60' BALERDI 6: Entra per rafforzare il reparto arretrato e partecipa con attenzione alla resistenza giallorossa.

WESLEY 6: Deve misurarsi con la rapidità di Diao in un confronto caratterizzato da continui cambi di velocità. Dopo un paio di interventi poco puliti, il brasiliano trova maggiore continuità sulla corsia sinistra, spingendosi fino al fondo e cercando palloni interessanti per Malen. Nella seconda frazione, però, perde precisione in alcune situazioni che avrebbero richiesto una gestione migliore.

DE ROON 7: È uno dei migliori della Roma. La conoscenza dei meccanismi di Gasperini gli permette di adattarsi rapidamente alle diverse necessità della partita. Recupera palloni, interviene nei contrasti e arretra sulla linea difensiva quando la situazione lo richiede. Non sempre impeccabile nelle verticalizzazioni, compensa abbondantemente con il lavoro senza palla. Dopo il cartellino rosso a Malen aumenta ulteriormente il proprio contributo, diventando un riferimento fondamentale per la tenuta della squadra.

KONÉ 6: Comincia con buone letture e interventi tempestivi, confrontandosi spesso con il connazionale Da Cunha. Alterna accelerazioni efficaci a pause nella gestione del possesso, alcune delle quali rischiose nelle vicinanze della propria area. Nel finale ritrova maggiore continuità e aiuta la Roma a contenere le iniziative del Como. Dall'89' LULLI SV: pochi minuti a disposizione.

MOLINA 6: Offre soprattutto una prestazione di sacrificio. Insegue gli avversari, ostacola la circolazione del pallone del Como e garantisce sostegno alla difesa nelle fasi più delicate. In attacco incide meno, mentre nella gestione di alcune situazioni appare eccessivamente frenetico. L'impegno rimane costante per tutta la sua permanenza in campo. Dall'82' RENSCH SV: entra con l'atteggiamento giusto e si adegua alle esigenze del momento.

DYBALA 6: Dopo appena cinque minuti riceve un buon pallone da Malen, ma la conclusione è debole e centrale e non crea problemi a Butez. Un'occasione che avrebbe potuto indirizzare diversamente la gara. Successivamente partecipa alla costruzione offensiva con alcune intuizioni interessanti, senza però trovare la necessaria incisività al tiro. Chalobah gli concede pochissimo spazio. Quando la Roma resta in dieci, l'argentino aumenta il lavoro in copertura e si mette completamente a disposizione della squadra. Dall'89' PISILLI SV.

PELLEGRINI 6: Ritrova una maglia da titolare dopo quasi sei mesi e torna a indossare la fascia da capitano. Superata una breve fase iniziale di adattamento, contribuisce a dare consistenza al centrocampo e arriva vicino al gol con una conclusione che colpisce il palo alla sinistra di Butez. Un rientro incoraggiante, considerando la lunga assenza e la sostituzione già programmata. Dal 46' SOULÉ 6: Il suo ingresso precede di pochi minuti l'espulsione di Malen, episodio che lo costringe a modificare il proprio compito. Cerca inizialmente qualche iniziativa personale, talvolta insistendo troppo, prima di dedicarsi prevalentemente alla fase difensiva.

MALEN 5,5: Fino all'espulsione è tra i giocatori più pericolosi della Roma. Nei primi minuti crea una buona occasione per Dybala, mentre al 24' supera Butez senza riuscire a trovare lo spazio necessario per concludere efficacemente verso la porta. Si muove bene tra le linee e mette in difficoltà la retroguardia del Como, ma al 53' un intervento evitabile su Kaiki gli costa il cartellino rosso diretto. Una decisione contestata dai giallorossi che finisce per condizionare pesantemente la sua prestazione e quella dell'intera squadra.

GASPERINI 6,5: Prepara una Roma capace di affrontare il Como con personalità e di costruire tre occasioni importanti nella prima frazione. La squadra mostra buone soluzioni offensive e riesce a limitare le iniziative dei padroni di casa, prima che l'espulsione di Malen imponga una revisione completa della strategia. Il tecnico interviene con sostituzioni funzionali alla nuova situazione, rinforza la fase difensiva e ottiene una risposta convincente dai suoi uomini. Resta il rammarico per una partita che, prima dell'inferiorità numerica, aveva offerto ai giallorossi concrete possibilità di vittoria.

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