Trump e le tv Usa, indagine antitrust su cinque reti dopo lo stop al pool della Casa Bianca
Cinque grandi reti televisive statunitensi sono finite sotto indagine antitrust dopo aver sospeso temporaneamente il servizio condiviso di copertura della Casa Bianca, in risposta all'esclusione di alcune testate decisa da Trump.
La sospensione temporanea del servizio televisivo condiviso della Casa Bianca è finita sotto esame del Dipartimento di Giustizia americano. L'inchiesta riguarda Cnn, Nbc, Abc, Cbs e Fox News, le cinque principali emittenti che partecipano al sistema di copertura delle attività pubbliche del presidente Donald Trump. Gli investigatori dovranno stabilire se la decisione concordata dalle reti possa configurare una violazione delle norme federali sulla concorrenza.
La vicenda risale a settembre, quando le cinque emittenti avevano interrotto temporaneamente il servizio comune dopo la decisione dell'amministrazione Trump di escludere dalla Casa Bianca alcune organizzazioni giornalistiche. La scelta delle reti, adottata come forma di protesta contro le restrizioni agli accrediti, è ora oggetto degli accertamenti della Divisione Antitrust.
L'apertura dell'indagine è stata confermata dalla portavoce del Dipartimento di Giustizia, Emily Covington, che ha richiamato le disposizioni dello Sherman Act, la legge federale statunitense che disciplina le condotte anticoncorrenziali. Secondo Covington, un boicottaggio organizzato congiuntamente da imprese concorrenti può costituire una violazione della normativa. L'obiettivo degli accertamenti è verificare se il comportamento delle cinque organizzazioni televisive rientri in questa fattispecie.
Il procedimento non equivale dunque a una responsabilità già accertata. Le autorità americane stanno esaminando la natura dell'iniziativa comune e le sue possibili implicazioni sul piano delle regole antitrust.
Il sistema interessato dall'indagine è il cosiddetto pool televisivo della Casa Bianca, un'organizzazione attraverso la quale le emittenti accreditate si alternano nella documentazione degli impegni presidenziali. La rete incaricata di seguire un determinato evento realizza le riprese e mette successivamente a disposizione degli altri organi d'informazione il materiale raccolto, compresi filmati e registrazioni audio.
Questo meccanismo consente alle diverse redazioni di ricevere contenuti sulle apparizioni pubbliche e sugli spostamenti del presidente senza dover impiegare contemporaneamente una propria squadra televisiva in ogni occasione. La sospensione concordata dalle cinque reti ha riguardato proprio tale servizio condiviso, successivamente ripreso.
L'iniziativa del Dipartimento di Giustizia arriva mentre negli Stati Uniti si avvicinano le elezioni di Midterm di novembre, in una fase segnata dalle tensioni tra l'amministrazione Trump e alcune delle maggiori organizzazioni giornalistiche americane.
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