Funghi nel Varesotto, quattro intossicati e 11 chili sequestrati dopo i controlli
Nel Varesotto quattro persone sono finite in Pronto soccorso dopo aver mangiato funghi. I controlli gratuiti di Ats Insubria hanno già escluso dal consumo 11 chili sui 27 esaminati, confermando i rischi della raccolta senza verifica.
Undici chili di funghi destinati alla distruzione su 27 esaminati e quattro persone già ricoverate in Pronto soccorso per intossicazione. Sono i primi dati della stagione micologica nel Varesotto, dove le verifiche effettuate dagli specialisti di Ats Insubria confermano quanto possa essere rischioso consumare esemplari raccolti nei boschi senza un controllo preventivo.
Secondo quanto riportato da Prealpina, lo sportello micologico attivato dall'azienda sanitaria a Varese ha già rilasciato 41 certificati di commestibilità. Durante gli esami, tuttavia, gli esperti hanno individuato 11 chili di funghi non idonei al consumo, provvedendo al loro sequestro e alla successiva distruzione. Si tratta di oltre il 40% del quantitativo presentato dai raccoglitori, materiale che avrebbe potuto provocare problemi di salute se fosse arrivato sulle tavole.
Il bilancio richiama quanto accaduto anche nelle stagioni precedenti. Nel corso del 2025, gli specialisti del Dipartimento di Igiene e Prevenzione sanitaria di Ats Insubria sono intervenuti otto volte su richiesta dei Pronto soccorso del territorio, occupandosi complessivamente di 12 persone intossicate. Negli anni passati, inoltre, il consumo di funghi non sottoposti a verifica aveva provocato due decessi in provincia.
I dati complessivi dell'ultima stagione mostrano la dimensione del problema. Nei punti di controllo micologico di Varese e Como sono stati esaminati 312 chili di funghi raccolti dai cittadini. Di questi, 129 chili sono risultati non commestibili e sono stati quindi confiscati per essere distrutti.
Il servizio gratuito di Ats Insubria permette ai raccoglitori di conoscere la commestibilità degli esemplari prima di portarli in cucina. Durante gli accertamenti, i micologi forniscono anche indicazioni sui rischi legati alle diverse specie e sulle modalità corrette di conservazione, preparazione e consumo.
Per ottenere una valutazione attendibile è necessario consegnare i funghi il prima possibile dopo la raccolta. Gli esemplari devono essere freschi, interi, in buone condizioni e privi di terriccio o altri materiali estranei. È inoltre richiesto il trasporto in contenitori rigidi e aerati. Il raccolto deve provenire da zone non esposte a possibili contaminazioni chimiche o microbiologiche.
A Varese lo sportello micologico si trova in via Rossi, nel quartiere di Bizzozero, al piano terra del padiglione Tanzi. Il servizio resterà operativo fino al 30 novembre, con accesso libero il lunedì dalle 11 alle 13 e il giovedì dalle 14 alle 15.30.
Per le situazioni urgenti è possibile contattare gli specialisti scrivendo all'indirizzo [email protected] oppure telefonando al numero 0332 277576. Il controllo prima del consumo consente di individuare anche i funghi che, pur somigliando a specie commestibili, possono rappresentare un pericolo per la salute.
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