Padova, sushi sospeso dopo i controlli: 400 chili di alimenti da smaltire

Notizia in breve

A Padova un ristorante di sushi è stato sospeso dopo un controllo che ha rilevato blatte, tracce di roditori e circa 400 chili di alimenti conservati male. Contestate anche irregolarità sul lavoro, sulla sicurezza e nel locale.

Padova
Padova, sushi sospeso dopo i controlli: 400 chili di alimenti da smaltire
Ricevi le notizie di Zazoom.it su GoogleTutte le news direttamente su Google.
Segui

Due distinti provvedimenti di sospensione hanno fermato l’attività di un ristorante di sushi a Padova. Il primo è stato disposto dai servizi sanitari per le condizioni igieniche riscontrate durante l’ispezione, mentre il secondo è scattato dopo l’accertamento di due lavoratori privi di contratto.

Il controllo è stato eseguito dagli agenti della Squadra amministrativa della Divisione polizia amministrativa e di sicurezza della Questura di Padova, con la collaborazione della polizia locale e degli altri enti competenti. Al momento dell’ingresso degli operatori il ristorante non aveva ancora aperto al pubblico.

Negli ambienti del locale sono stati trovati scarafaggi e blatte, presenti anche sul bancone destinato ad aperitivi e stuzzichini. In cucina sono state rilevate ulteriori carenze igieniche, insieme a escrementi ritenuti compatibili con la presenza di roditori.

Gli accertamenti si sono estesi a un garage adiacente, dove erano sistemati due freezer contenenti complessivamente circa 400 chilogrammi di prodotti ittici e carne. Gli alimenti risultavano conservati in condizioni precarie e, secondo quanto rilevato, sottoposti più volte a cicli di congelamento e scongelamento.

Tra i segnali osservati figuravano cristalli di ghiaccio di grandi dimensioni, consistenti strati di brina nelle confezioni, liquidi congelati sul fondo delle vaschette e prodotti rimasti uniti in blocchi compatti. Su alcuni alimenti erano inoltre visibili alterazioni di colore e zone disidratate riconducibili alle cosiddette bruciature da freezer.

Una parte della merce risultava scaduta da diversi mesi, mentre su altri prodotti mancavano etichette utili a ricostruire natura e data di scadenza. È stata quindi ordinata la distruzione e lo smaltimento degli alimenti attraverso una ditta specializzata, con costi a carico del trasgressore.

L’ispezione ha rilevato anche il mancato rispetto delle procedure previste dal piano di autocontrollo HACCP, violazione per la quale è prevista una sanzione di 2.000 euro. Un’ulteriore sanzione di 1.000 euro riguarda le irregolarità nella gestione e nella conservazione degli alimenti, con particolare riferimento al pesce crudo.

La somministrazione potrà riprendere soltanto dopo il completo ripristino delle condizioni di idoneità dei locali e l’adempimento delle prescrizioni impartite dai servizi sanitari e veterinari competenti.

Durante il controllo sono stati identificati otto lavoratori stranieri, tutti con permesso di soggiorno regolare. Due di loro risultavano senza contratto. L’Ispettorato Territoriale del Lavoro ha quindi disposto un secondo stop all’attività, ritenendo superata la soglia prevista dalla normativa per la presenza di personale irregolare.

Per ottenere la revoca di questo provvedimento sarà necessario regolarizzare i due lavoratori e versare una somma aggiuntiva di 2.500 euro. Per il lavoro sommerso è inoltre prevista una maxi-sanzione di 1.950 euro per ciascuna delle due posizioni contestate.

Nel corso dell’ispezione sono state rilevate altre irregolarità amministrative. Mancava il cartello sul divieto di somministrazione di bevande alcoliche ai minori, con una sanzione prevista di 200 euro, mentre per alcune insegne pubblicitarie non autorizzate o fuori misura è prevista una contestazione da 301 euro.

Sono state inoltre riscontrate violazioni delle norme regionali sulla sorvegliabilità dei locali, per un importo di 308 euro. Le telecamere di videosorveglianza erano funzionanti, ma non era presente l’informativa destinata al pubblico e mancava l’autorizzazione all’installazione dell’impianto. Per quest’ultima violazione è prevista una sanzione di 387,25 euro, oltre alla segnalazione relativa alla mancata informativa sulla videosorveglianza.

?
Vuoi approfondire questa notizia?Condividila sui social o cerca aggiornamenti, video e discussioni correlate.

Notizie correlate

Caivano, insetti e vermi negli alimenti per minori: sequestrati circa 500 chili A Caivano i controlli in cinque comunità per minori hanno portato alla scoperta di insetti nei recipienti e vermi nelle farine.

Epatite A, maxi controlli dei Nas in tutta Italia: sequestrate 16 tonnellate di alimenti Controlli dei Nas contro il rischio Epatite A, oltre 16 tonnellate di cibi irregolari sono state sequestrate in tutta Italia.

Cerca news, video e discussioni social in tutto il web su 'Padova'

⬆