Trump contro Zelensky, Musk lo appoggia e al comizio spunta l'idea di un 'oceano Trump
Donald Trump chiede nuove elezioni in Ucraina e accusa Zelensky di aver perso occasioni per un accordo con la Russia. Elon Musk appoggia le critiche, mentre a un comizio in Tennessee il presidente ipotizza anche un «oceano Trump».
Donald Trump torna a chiedere un cambiamento alla guida dell'Ucraina e riceve il sostegno pubblico di Elon Musk. Il presidente degli Stati Uniti ritiene che Kiev debba affrontare nuove elezioni e individuare una leadership capace di raggiungere un'intesa con Mosca, attribuendo a Volodymyr Zelensky la responsabilità di aver lasciato sfumare diverse possibilità di fermare il conflitto.
Secondo Trump, la Russia sarebbe fortemente interessata a concludere un accordo e la guerra avrebbe già potuto trovare una soluzione. Il presidente americano ha sostenuto che Zelensky avrebbe ottenuto condizioni più favorevoli se avesse accettato un compromesso due anni fa. Da qui la richiesta di un nuovo vertice politico a Kiev, accompagnata dall'affermazione che per l'Ucraina sia arrivato il momento di scegliere un altro presidente.
Alle dichiarazioni della Casa Bianca si è aggiunto l'intervento di Elon Musk. L'imprenditore, proprietario di X e amministratore delegato di Tesla, ha pubblicato un messaggio sulla piattaforma rivolgendosi direttamente a Trump e condividendone la posizione. «Zelensky è andato troppo oltre», ha scritto, esprimendo così il proprio appoggio alle critiche rivolte al leader ucraino.
Il presidente statunitense ha poi cambiato registro durante un comizio tenuto a Clarksville, nel Tennessee, il 10 ottobre. Davanti ai sostenitori ha scherzato sulla possibilità di estendere la propria politica di ridenominazione geografica alle grandi distese d'acqua, arrivando a immaginare un oceano che porti il suo nome.
Richiamando il Golfo d'America e il lago d'America, Trump ha raccontato che qualcuno avrebbe suggerito di aggiungere alla lista anche un fiume o un oceano. Le alternative indicate dal presidente sono state il Pacifico e l'Atlantico, per i quali ha ipotizzato denominazioni come «oceano Trump» oppure «oceano d'America».
La battuta è stata accompagnata anche da un riferimento temporale. Trump ha infatti osservato che un'eventuale iniziativa del genere dovrebbe essere realizzata prima della conclusione del suo mandato. Un passaggio pronunciato con tono ironico, senza l'annuncio di un provvedimento formale, che ha aggiunto un elemento insolito a una giornata segnata soprattutto dalle nuove prese di posizione sulla guerra tra Russia e Ucraina.
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