Schlein spinge per il voto anticipato: primarie aperte e salari ed energia tra le priorità

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Elly Schlein vuole accelerare il ritorno alle urne e prepara il centrosinistra alla scelta del candidato premier. La segretaria del Pd indica salari ed energia come prime misure di un eventuale governo e promette un programma comune entro l'anno.

Elly Schlein
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Salari e costo dell'energia sarebbero i primi due temi affrontati da un eventuale governo guidato dal centrosinistra. Elly Schlein ha già individuato le priorità dell'alleanza progressista in caso di vittoria elettorale, anticipando anche i tempi per la definizione di un programma condiviso. L'obiettivo della segretaria del Partito democratico è raggiungere un accordo con gli alleati entro la fine del 2026.

Le indicazioni sono arrivate sabato 10 ottobre, durante la Festa dell'ottimismo organizzata da Il Foglio a Firenze. Schlein ha affrontato il tema delle prossime elezioni politiche, dichiarando di preferire un ritorno alle urne il prima possibile, dopo quattro anni di governo Meloni. Una posizione accompagnata dalla disponibilità a individuare attraverso le primarie il candidato alla guida della coalizione.

La segretaria dem ha spiegato che la scelta del leader dovrà coinvolgere direttamente gli elettori. Sul tavolo restano due possibilità: affidare la candidatura a chi otterrà un voto in più rispetto agli altri oppure organizzare consultazioni primarie aperte alla partecipazione dei sostenitori del centrosinistra. Entrambe le soluzioni, secondo Schlein, garantirebbero un criterio democratico e trasparente.

La leader del Pd ha ribadito di non avere mai espresso contrarietà alle primarie, dichiarandosi disponibile a parteciparvi nell'interesse dell'intera coalizione. Ha invece escluso che la decisione possa essere affidata a trattative riservate tra dirigenti di partito o condizionata da interessi interni. La scelta, nella sua impostazione, deve passare attraverso il consenso degli elettori.

Resta ancora da stabilire quando svolgere le consultazioni. La tempistica dipenderà anche dalla data delle prossime elezioni politiche, che Schlein ha indicato come possibili nella primavera del 2027 oppure nel mese di ottobre dello stesso anno. Il confronto con le altre forze politiche servirà a definire il calendario, mentre la segretaria ha assicurato che il centrosinistra si presenterà unito all'appuntamento elettorale.

Un altro passaggio dell'intervento ha riguardato l'identità politica della coalizione. Schlein ha contestato l'idea secondo cui, per vincere, il centrosinistra dovrebbe necessariamente scegliere una figura più moderata, rassicurante o favorevole alle larghe intese. A suo giudizio, questa impostazione ha contribuito alle sconfitte degli ultimi vent'anni e non rappresenta la strada da seguire per costruire un'alternativa al governo attuale.

Il percorso verso le elezioni dovrà quindi concentrarsi anche sui contenuti. La segretaria del Pd ritiene che le iniziative sostenute congiuntamente dalle opposizioni negli ultimi anni costituiscano già una base concreta per il futuro programma. Il documento dovrà essere elaborato insieme a tutte le componenti dell'alleanza, prevedendo anche occasioni di confronto con i cittadini e non soltanto riunioni tra rappresentanti dei partiti.

Schlein ha inoltre preso le distanze dalla definizione di "campo largo", spesso utilizzata per descrivere la possibile coalizione alternativa al centrodestra. La denominazione che preferisce è "alleanza progressista", espressione che ha ricordato di avere sempre adottato e che, come ha precisato citando Angelo Bonelli, considera più rappresentativa del progetto politico rispetto a una formula prevalentemente giornalistica.

La prospettiva di una vittoria elettorale ha infine riportato il discorso sulle misure da adottare nell'immediato. Schlein ha indicato senza esitazioni il potere d'acquisto dei lavoratori e il peso delle bollette come questioni da portare già alla prima riunione del Consiglio dei ministri di un eventuale nuovo esecutivo. Due priorità che la segretaria vuole inserire nel programma unitario da completare entro dicembre, mentre prosegue il confronto con gli alleati sulla leadership e sulla preparazione della prossima campagna elettorale.

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