Alcaraz difende Sinner e critica l'Atp: troppi tornei e rischi crescenti per i tennisti
L'infortunio di Jannik Sinner riapre il dibattito sul calendario del tennis. Carlos Alcaraz denuncia il numero eccessivo di tornei e richiama la propria esperienza, dopo quattro mesi di stop che hanno segnato la sua stagione 2026.
Il calendario del tennis professionistico torna sotto accusa dopo il nuovo stop di Jannik Sinner. A intervenire è Carlos Alcaraz, che ha espresso preoccupazione per la frequenza degli infortuni nel circuito e ha invitato l'Atp a riconsiderare il numero di impegni richiesti ai giocatori durante la stagione.
Lo spagnolo, attualmente numero 3 della classifica mondiale, ha affrontato l'argomento durante un'intervista concessa ai canali ufficiali dell'Atp in occasione del Masters 1000 di Shanghai. Le sue osservazioni arrivano dopo la decisione di Sinner di interrompere anticipatamente il 2026 per recuperare dal problema al ginocchio che lo tiene lontano dalle competizioni da luglio.
Alcaraz ritiene che la quantità di partite e tornei abbia raggiunto livelli difficili da sostenere. Secondo il tennista spagnolo, gli organizzatori stanno esercitando una pressione eccessiva sugli atleti, senza considerare adeguatamente le conseguenze fisiche di una stagione così impegnativa. Il numero crescente di giocatori costretti a fermarsi rappresenta, a suo giudizio, un segnale che non dovrebbe essere ignorato.
La posizione del campione spagnolo nasce anche da un'esperienza personale. Nel 2026 Alcaraz è rimasto lontano dai campi per oltre quattro mesi a causa di un problema al polso accusato durante il torneo di Barcellona. Un'interruzione che ha inciso sulla sua stagione e lo ha portato a confrontarsi con le incertezze legate al recupero.
Durante la convalescenza, ha raccontato, non sono mancati i dubbi sulla possibilità di ritrovare la condizione precedente. Per un atleta abituato a competere ai massimi livelli, il timore non riguarda soltanto i tempi necessari per guarire, ma anche la capacità di tornare a esprimere lo stesso tennis dopo un'assenza prolungata.
Per questo Alcaraz considera necessario un intervento dell'Atp. A suo parere, la direzione intrapresa dal circuito non tutela sufficientemente i giocatori e rischia di rendere sempre più frequenti situazioni come quelle che hanno coinvolto lui e Sinner. Il problema, nella sua valutazione, non riguarda un singolo torneo, ma l'organizzazione complessiva della stagione.
Accanto alle critiche, lo spagnolo ha rivolto un messaggio di sostegno al rivale italiano, augurandogli di recuperare completamente e di poter tornare presto alle competizioni. Un gesto di vicinanza che arriva mentre Sinner è impegnato nel percorso di recupero in vista della prossima stagione.
Alcaraz, intanto, prosegue il proprio programma a Shanghai. Sabato 10 ottobre è atteso dall'incontro con l'argentino Juan Manuel Cerundolo nei trentaduesimi di finale del Masters 1000 cinese. L'appuntamento segna un'altra tappa della sua stagione di rientro, dopo il lungo periodo di inattività che ha contribuito a rendere ancora più netta la sua posizione sul calendario del tennis.
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