Peter Gomez, l'amore con una donna più giovane e le insicurezze: Mi sento inadeguato

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Peter Gomez racconta una relazione che dura da tre anni con una donna molto più giovane. Nell'intervista parla anche delle proprie insicurezze, del rapporto con la figlia e dei contrasti superati nel tempo con Marco Travaglio.

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Una storia d'amore che prosegue da tre anni, nata in modo inatteso e con una donna molto più giovane. Peter Gomez racconta alcuni aspetti della propria vita privata durante l'intervista con Nunzia De Girolamo a Ciao maschio, in programma sabato 10 ottobre alle 17.10 su Rai 1. Il giornalista affronta anche temi meno conosciuti della sua esperienza personale, dalle difficoltà nel sentirsi all'altezza delle situazioni al rapporto con la figlia.

La relazione sentimentale occupa una parte significativa della conversazione. Alla domanda della conduttrice se sia innamorato, Gomez risponde affermativamente e spiega di condividere da tre anni la propria vita con una donna che ha molti anni meno di lui. Preferisce non precisare la differenza d'età, ammettendo però che non avrebbe immaginato di vivere una storia del genere.

A rendere solido il loro legame, secondo il giornalista, sono soprattutto la capacità di divertirsi insieme e le numerose passioni condivise. La compagna ha avuto esperienze in politica, è impegnata nel sociale e nel volontariato e ha costruito una carriera professionale importante. Gomez ne parla con affetto, definendola una persona speciale e ricordando anche la spontaneità del loro primo bacio. Seduti su un divano, fu lui a prendere l'iniziativa chiedendole direttamente se fosse arrivato il momento di baciarsi.

Nonostante la serenità sentimentale, Gomez ammette di convivere con alcune insicurezze. Racconta di provare spesso un senso di inadeguatezza, che descrive come una forma di sindrome dell'impostore. Una sensazione che non riguarda soltanto il lavoro, ma si estende anche alla relazione di coppia e ad altri aspetti della quotidianità. Talvolta, spiega, teme di non essere sufficientemente all'altezza delle persone e delle situazioni che fanno parte della sua vita.

Nel corso dell'intervista trova spazio anche la paternità. Quando Nunzia De Girolamo gli chiede se ritenga di essere migliore come padre oppure come giornalista, Gomez sceglie la seconda possibilità, aggiungendo un «purtroppo» alla risposta. Parla quindi della figlia, alla quale è molto legato e che cerca di frequentare quanto più possibile. La ragazza vive con la madre, sua ex compagna, dalla quale il giornalista si è separato molti anni fa e per la quale continua a nutrire una profonda stima.

La conversazione affronta inoltre il lungo rapporto professionale con Marco Travaglio, caratterizzato da una conoscenza consolidata e da momenti non sempre semplici. Gomez riconosce che tra loro ci sono state divergenze e discussioni, anche accese, ma precisa che ogni contrasto è stato superato. Alla base del rapporto, osserva, rimane una stima reciproca che non richiede necessariamente di condividere tutte le rispettive scelte.

Il giornalista non nasconde che il loro percorso comune abbia attraversato fasi alterne. La familiarità costruita negli anni ha però consentito di ricomporre le incomprensioni, anche quando le posizioni sembravano distanti. Per Gomez, il disaccordo su alcune decisioni professionali non ha cancellato il riconoscimento delle qualità dell'altro.

L'intervista si conclude con una riflessione sul modo in cui Gomez giudica se stesso. Invitato da Nunzia De Girolamo a immaginare che cosa potrebbe dirgli Dio, qualora esistesse, il giornalista sceglie una risposta che distingue gli errori personali dal valore di una persona: «Sei un peccatore, ma non sei una persona cattiva».

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