Ucraina, l'operazione Vivaldi ferma la manovra russa nel Donetsk: nuovi negoziati a Miami
L'offensiva ucraina nella zona di Lyman ha compromesso il piano russo per conquistare il Donetsk, secondo gli analisti militari americani. Intanto, dopo l'attacco a Kramatorsk, Kiev prepara nuovi colloqui con Washington a Miami.
La Russia dovrà rivedere la propria strategia militare nel Donetsk dopo i risultati ottenuti dalle forze ucraine lungo il fronte settentrionale della regione. È la valutazione contenuta in un rapporto dell'Institute for the Study of War (Isw), secondo cui la controffensiva di Kiev ha compromesso uno degli obiettivi principali fissati da Mosca per il 2026: circondare il sistema di città fortificate ancora sotto il controllo ucraino.
Il cambiamento riguarda soprattutto l'area di Lyman, dove l'esercito ucraino conduce da mesi una serie di operazioni denominate Operazione Vivaldi. Le azioni militari hanno interrotto la manovra di accerchiamento progettata dai comandi russi, impedendo alle truppe di Mosca di completare la pressione da nord sulle principali posizioni difensive del Donbass.
Il piano russo prevedeva di stringere in una vasta tenaglia le città di Sloviansk, Kramatorsk, Druzhkivka e Kostiantynivka, considerate fondamentali per la tenuta della difesa ucraina. Le forze di Mosca avrebbero dovuto avanzare contemporaneamente dalla zona di Lyman e da quella di Dobropillya, con l'obiettivo di collegare i due fronti nei pressi di Barvinkove, nella regione di Kharkiv. Una manovra riuscita avrebbe consentito alla Russia di avvicinarsi al controllo completo del territorio del Donetsk.
Secondo gli analisti dell'Isw, l'intervento ucraino ha invece neutralizzato la componente settentrionale dell'offensiva, producendo conseguenze che potrebbero condizionare le operazioni russe anche nei prossimi mesi. Il comando di Mosca potrebbe essere costretto a riorganizzare le proprie unità e a modificare profondamente il piano per raggiungere gli obiettivi territoriali stabiliti.
Il rapporto mette inoltre in discussione le previsioni di Vladimir Putin sulla possibilità di completare rapidamente la conquista del Donetsk. Per il centro studi americano non ci sono elementi che permettano di considerare realistica un'occupazione dell'intera regione nel breve periodo. Gli analisti esprimono dubbi anche sulla capacità delle forze russe di raggiungere questo risultato esclusivamente attraverso nuove offensive militari.
La situazione sul fronte terrestre resta tuttavia estremamente difficile. Mentre le operazioni militari continuano, la Russia intensifica gli attacchi aerei contro le località ucraine. A Kramatorsk, l'8 ottobre, un bombardamento russo ha colpito una strada percorsa da due autobus civili, provocando almeno 33 morti e numerosi feriti. Le immagini diffuse dalla procura locale documentano i danni ai mezzi e l'intervento dei soccorritori.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha riferito che i medici stanno tentando di salvare le persone rimaste ferite. Ha inoltre annunciato che Kiev reagirà all'attacco, chiedendo alla comunità internazionale una risposta decisa alle operazioni russe contro la popolazione del Donbass.
Alle difficoltà militari si aggiunge il rischio di un allargamento del conflitto. Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha descritto lo stallo tra Russia e Ucraina come una condizione particolarmente pericolosa, avvertendo che la guerra potrebbe trasformarsi rapidamente in una crisi regionale di dimensioni maggiori.
Nonostante la distanza tra le posizioni di Mosca e Kiev, Washington prepara un nuovo tentativo diplomatico. Una delegazione ucraina è attesa a Miami per una serie di incontri in programma venerdì 9 e sabato 10 ottobre con Jared Kushner e Steve Witkoff, emissari del presidente americano Donald Trump. Zelensky ha confermato i colloqui, indicando anche la possibile partecipazione di rappresentanti europei.
Gli Stati Uniti hanno invitato alle consultazioni i consiglieri per la sicurezza nazionale di Francia, Germania e Regno Unito, insieme a esponenti dell'Unione europea e della Nato. L'intenzione dell'amministrazione americana è arrivare entro ottobre all'avvio di contatti trilaterali con Russia e Ucraina, almeno sul piano tecnico.
Secondo quanto riferito da fonti americane all'AP, gli incontri di Miami saranno dedicati a nuove proposte per una soluzione negoziata della guerra. Tra i punti da esaminare figurano le garanzie di sicurezza da offrire all'Ucraina e un programma economico per la ricostruzione e lo sviluppo del Paese nel dopoguerra. I colloqui si svolgeranno mentre la situazione militare nel Donetsk continua a influenzare le prospettive di un accordo.
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