Davide Iacopini in coma dopo l'aggressione, Montanari racconta l'ultima serata insieme
Davide Iacopini resta in terapia intensiva dopo l'aggressione subita a Roma mentre viaggiava in monopattino. Francesco Montanari racconta la cena trascorsa insieme poche ore prima, mentre gli investigatori esaminano altri episodi simili.
È ancora ricoverato in gravi condizioni all'ospedale San Camillo di Roma Davide Iacopini, l'attore genovese di 42 anni aggredito nella tarda serata di lunedì 5 ottobre mentre tornava a casa su un monopattino. Dopo un intervento chirurgico d'urgenza alla testa, si trova in terapia intensiva con prognosi riservata. La Procura della Capitale ha aperto un'indagine per tentato omicidio e sta verificando possibili collegamenti con altre aggressioni avvenute nella stessa zona.
Tra le persone più vicine all'attore c'è Francesco Montanari, suo collega nella serie Maschi Veri, distribuita da Netflix. Intervistato da Radio Deejay, Montanari ha ricostruito le ultime ore trascorse insieme all'amico, raccontando lo sgomento provato dopo aver appreso delle sue condizioni.
I due avevano partecipato a una cena con gli altri componenti del cast, organizzata al termine di una giornata dedicata alla promozione della serie e alle interviste. Alla fine della serata Iacopini aveva salutato i colleghi ed era ripartito in monopattino per raggiungere la propria abitazione. Poco dopo sarebbe avvenuta l'aggressione.
Montanari ha spiegato che una minicar si sarebbe avvicinata all'amico durante il tragitto e che uno degli occupanti lo avrebbe colpito con un calcio, provocandone la caduta. L'attore avrebbe quindi battuto violentemente la testa, riportando lesioni che hanno reso necessario il ricovero immediato.
«Sono scioccato», ha dichiarato Montanari, ricordando quanto fosse difficile accettare di aver salutato una persona pochi minuti prima di un episodio tanto grave. Il collega ha rivolto un pensiero alla moglie e al figlio piccolo di Iacopini, oltre che ai genitori, arrivati da Genova per stare vicino al figlio.
L'aggressione è avvenuta poco dopo le 23 in via Anton Giulio Barrili, nel quartiere Monteverde. Secondo la ricostruzione degli investigatori, Iacopini stava utilizzando un monopattino a noleggio quando è stato raggiunto da una minicar nera. Il passeggero avrebbe sferrato un calcio facendogli perdere l'equilibrio e finire contro una Mini Cooper regolarmente parcheggiata.
L'attore, che non indossava il casco, è rimasto a terra privo di conoscenza. Una donna di passaggio ha prestato i primi soccorsi, mentre gli occupanti della minicar si sono allontanati. All'arrivo del personale sanitario Iacopini non era in grado di raccontare quanto accaduto. Trasportato al San Camillo, è stato sottoposto a un intervento urgente per il trauma cranico.
I medici continuano a monitorarne le condizioni. La prognosi resta riservata e, secondo le informazioni riportate, saranno necessarie almeno 72 ore di osservazione per una prima valutazione dell'evoluzione clinica.
Le verifiche sulle immagini delle telecamere hanno indirizzato gli accertamenti verso un'aggressione volontaria, dopo che inizialmente l'episodio era apparso come un incidente stradale. Il pubblico ministero Ambrogio Cassiani coordina le indagini, affidate ai carabinieri e alla polizia locale, per identificare gli occupanti del veicolo e ricostruirne gli spostamenti.
Gli investigatori stanno inoltre approfondendo altri episodi con modalità analoghe. Come riferito dall'Adnkronos, uno studente universitario di 26 anni ha presentato denuncia mercoledì 7 ottobre alla stazione dei carabinieri Gianicolense, raccontando di essere stato colpito dal passeggero di una minicar nera mentre percorreva via Pio Foa in monopattino.
Il giovane ha descritto una dinamica simile a quella riferita da una donna che, nella stessa zona, aveva ricevuto un colpo alla nuca mentre camminava. In entrambi i casi il veicolo si sarebbe allontanato subito dopo l'aggressione. Gli inquirenti stanno cercando di stabilire se dietro questi episodi possano esserci le stesse persone.
Un'ulteriore testimonianza è stata raccolta dalla trasmissione Chi l'ha visto, che ha intervistato la sorella di un italiano residente a Parigi, tornato temporaneamente nella Capitale. Secondo il racconto della donna, il fratello sarebbe stato colpito alla testa mentre attraversava ponte Testaccio, finendo a terra.
Dopo essersi rialzato, l'uomo avrebbe notato una minicar nera con la targa coperta e alcuni segni riconducibili a un incidente. Avrebbe inoltre visto uno degli occupanti, descritto come un ragazzo biondo di età apparente compresa tra 16 e 18 anni. La sorella ha spiegato che il familiare non ha ancora presentato denuncia perché è dovuto rientrare a Parigi, dove sta effettuando accertamenti medici, compresa una Tac. Intenderebbe rivolgersi alle autorità al suo ritorno a Roma.
Nel racconto complessivo vengono segnalati fino a cinque possibili episodi, ma il numero delle aggressioni effettivamente collegate resta da accertare. Non è stata ancora dimostrata l'esistenza di un unico gruppo responsabile di tutti i fatti.
Tra le piste esaminate figura anche quella di una possibile sfida diffusa attraverso i social network. Come riportato da Repubblica, gli investigatori non escludono che le aggressioni possano essere legate a una challenge basata sul colpire persone sconosciute e allontanarsi rapidamente, sul modello di comportamenti violenti già osservati in passato negli Stati Uniti. Si tratta tuttavia di un'ipotesi investigativa, senza conferme definitive.
Per identificare i responsabili saranno determinanti le registrazioni delle telecamere, le testimonianze delle persone coinvolte e gli eventuali riscontri sul veicolo. Intanto Davide Iacopini, che vive da anni a Roma con la propria famiglia, rimane ricoverato in terapia intensiva, mentre familiari e colleghi attendono aggiornamenti sulle sue condizioni.
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