Matt Damon compie 56 anni, dall'Oscar con Ben Affleck a una nuova priorità nella vita

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Matt Damon festeggia 56 anni dopo una carriera segnata dall'Oscar con Ben Affleck e dal recente ruolo di Ulisse per Christopher Nolan. Oggi l'attore considera il tempo la risorsa più preziosa, da dedicare alla famiglia e ai suoi progetti.

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Quarant'anni trascorsi davanti alla macchina da presa, un Oscar conquistato insieme all'amico Ben Affleck e una filmografia che spazia dai thriller d'azione alle grandi produzioni d'autore. Matt Damon festeggia oggi, 8 ottobre 2026, il suo 56° compleanno con una prospettiva personale diversa rispetto agli anni in cui cercava di affermarsi a Hollywood. Il successo professionale continua ad accompagnarlo, ma nelle sue riflessioni più recenti occupano uno spazio crescente la famiglia, le amicizie e la consapevolezza del tempo che passa.

Durante la promozione di The Odyssey, il film di Christopher Nolan arrivato nelle sale nell'estate del 2026, l'attore ha spiegato quanto sia cambiato il suo modo di organizzare le giornate. "Il tempo è la cosa più preziosa che ci sia", ha dichiarato, raccontando di voler riservare maggiore attenzione alle persone care e alle attività che considera davvero significative. Tra queste figura anche Water.org, l'organizzazione impegnata a migliorare l'accesso all'acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari nelle comunità che ne sono prive.

La sua storia comincia a Cambridge, nel Massachusetts, dove Matthew Paige Damon nasce l'8 ottobre 1970. Dopo gli studi superiori si iscrive alla Harvard University, scegliendo letteratura inglese, ma il richiamo del cinema prevale sul percorso accademico. Nel 1988 ottiene una piccola parte in Mystic Pizza, primo passo di un'attività professionale che lo porterà a lavorare con alcuni dei maggiori registi americani.

La vera occasione arriva nel 1997, quando raggiunge le sale Will Hunting - Genio ribelle, diretto da Gus Van Sant. Damon non è soltanto il protagonista del film, ma anche l'autore della sceneggiatura insieme a Ben Affleck, amico d'infanzia con cui aveva condiviso la passione per la recitazione. La storia di un giovane dotato di un'intelligenza straordinaria, ma alle prese con un passato difficile, ottiene un notevole successo e porta entrambi sul palco degli Oscar.

Alla cerimonia del 1998 Damon e Affleck ricevono la statuetta per la migliore sceneggiatura originale. Per Damon arriva anche una candidatura come miglior attore protagonista. È una doppia affermazione che cambia radicalmente le prospettive professionali dei due giovani artisti e permette loro di consolidare una collaborazione destinata a proseguire per decenni.

Nel giro di pochi anni Damon passa da un genere cinematografico all'altro. Steven Spielberg lo sceglie per Salvate il soldato Ryan, uscito nel 1998, mentre Anthony Minghella gli affida il complesso personaggio di Tom Ripley ne Il talento di Mr. Ripley, del 1999. Nello stesso anno partecipa a Dogma, diretto da Kevin Smith, ritrovando Ben Affleck in una produzione molto diversa dai precedenti lavori.

Una nuova fase si apre nel 2002 con The Bourne Identity. Il personaggio di Jason Bourne, ex agente segreto incapace di ricostruire completamente il proprio passato, permette a Damon di diventare un protagonista del cinema d'azione internazionale. La sua interpretazione combina preparazione fisica, tensione psicologica e fragilità, offrendo un modello di eroe distante dalle figure tradizionalmente associate al genere.

Damon torna nei panni di Bourne in The Bourne Supremacy, The Bourne Ultimatum e Jason Bourne. Il franchise comprende anche The Bourne Legacy del 2012, capitolo interpretato da Jeremy Renner nel quale Damon non compare. La possibilità di un nuovo ritorno dell'attore nel ruolo che lo ha reso celebre presso il pubblico internazionale non è stata esclusa definitivamente.

Accanto ai film d'azione, Damon continua a scegliere produzioni molto differenti. Con Steven Soderbergh partecipa alla saga di Ocean's Eleven, interpretando Linus Caldwell in un cast che comprende George Clooney, Brad Pitt e Julia Roberts. Nel 2006 entra nel mondo criminale raccontato da Martin Scorsese in The Departed, vincitore dell'Oscar come miglior film.

Un'altra interpretazione particolarmente apprezzata arriva nel 2015 con Sopravvissuto - The Martian, diretto da Ridley Scott. Damon veste i panni di Mark Watney, astronauta abbandonato involontariamente su Marte e costretto a trovare soluzioni per sopravvivere in attesa dei soccorsi. Il ruolo gli vale il Golden Globe come miglior attore in un film commedia o musicale e una nuova candidatura agli Oscar.

Il rapporto professionale con Christopher Nolan si consolida dopo la partecipazione a Oppenheimer del 2023. Nel 2026 il regista gli affida la parte di Ulisse in The Odyssey, adattamento cinematografico del poema di Omero. Il film, uscito in Italia il 16 luglio, rappresenta una delle lavorazioni più impegnative affrontate da Damon, che ha descritto le riprese come un'esperienza simile a una spedizione, per la complessità delle ambientazioni e delle condizioni di lavoro.

Se la carriera ha portato Damon sui set di tutto il mondo, la vita privata è rimasta legata soprattutto a Luciana Barroso. I due si incontrano nel 2003 a Miami, dove l'attore si trova per girare Fratelli per la pelle, e si sposano nel dicembre 2005. Insieme crescono quattro figlie: Alexia, nata da una precedente relazione di Luciana, e Isabella, Gia e Stella, nate dal loro matrimonio.

Negli anni Damon ha cercato di proteggere la famiglia dall'esposizione mediatica, pur partecipando occasionalmente alle première cinematografiche insieme alla moglie e alle figlie. Con il passare del tempo ha raccontato di avvertire maggiormente la rapidità con cui le ragazze stanno crescendo e di voler essere presente nei momenti importanti della loro vita quotidiana.

Un altro legame rimasto stabile è quello con Ben Affleck. La loro amicizia, cominciata quando erano ragazzi nell'area di Boston, ha resistito alla notorietà e ai differenti percorsi professionali. Nel 2022 hanno fondato Artists Equity, società cinematografica nata con l'obiettivo di coinvolgere maggiormente gli artisti nei risultati economici delle produzioni.

Alla dimensione familiare e al cinema si affianca infine l'attività filantropica. Attraverso Water.org, di cui è cofondatore, Damon sostiene iniziative destinate a facilitare l'accesso all'acqua e ai servizi igienici nei Paesi in via di sviluppo. È uno dei tre ambiti che l'attore indica come fondamentali nella propria vita, insieme agli affetti e al lavoro. Una scelta che accompagna il suo 56° compleanno, dopo una carriera costruita tra grandi successi commerciali, riconoscimenti internazionali e collaborazioni artistiche durature.

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