Milwaukee, falsa supplente entra in classe e insulta gli studenti: sei accuse per una 23enne
Una giovane di 23 anni è riuscita a entrare in una scuola superiore di Milwaukee fingendosi supplente. Dopo aver ottenuto una classe, avrebbe insultato gli studenti e parlato di droga. La preside ha scoperto l'inganno e chiamato la polizia.
Otto insegnanti assenti e soltanto sette supplenti disponibili. È questa la circostanza di cui avrebbe approfittato Amy Jones, 23 anni, per ottenere una classe alla Rufus King International High School di Milwaukee, negli Stati Uniti, pur non avendo alcun incarico di insegnamento. La giovane, ex studentessa dell'istituto, è ora accusata di sei reati e dovrà comparire nuovamente davanti al giudice il 20 ottobre.
La vicenda risale al 24 settembre. Secondo la ricostruzione pubblicata dal magazine americano People, basata sulla documentazione giudiziaria, Jones avrebbe organizzato il proprio ingresso già una settimana prima. Mescolandosi agli studenti, sarebbe riuscita a superare i controlli e a raccogliere informazioni sull'agenzia che gestiva le sostituzioni del personale docente.
Conoscendo il nome dell'agenzia, la 23enne si sarebbe presentata a scuola nel giorno in cui risultava scoperta una supplenza. Avrebbe quindi fornito le proprie generalità come insegnante incaricata e ottenuto l'accesso all'aula senza che la sua posizione venisse immediatamente verificata.
Per circa venti minuti Jones sarebbe rimasta in classe insieme a un'altra docente. Una volta sola con gli alunni, però, avrebbe assunto un comportamento completamente diverso da quello richiesto a un'insegnante.
Stando alla denuncia riportata da Law & Crime, la giovane avrebbe rivolto agli studenti domande sulla disponibilità di marijuana e sigarette elettroniche. Avrebbe inoltre pronunciato offese razziste e commenti denigratori sul peso, sull'aspetto fisico e sulle condizioni economiche di alcuni ragazzi. Durante la lezione avrebbe anche sostenuto di avere precedenti penali e di non essere preoccupata dall'eventualità di finire in carcere.
Sono stati gli stessi studenti a segnalare quanto stava accadendo al personale scolastico. La preside Doreen Badillo ha quindi contattato l'agenzia responsabile delle supplenze, ricevendo la conferma che Amy Jones non figurava tra i dipendenti. A quel punto è stato richiesto l'intervento della polizia, che ha accompagnato la 23enne fuori dall'edificio.
Interrogata dagli agenti sulle ragioni del suo comportamento, Jones avrebbe dichiarato di essersi introdotta nella scuola per noia. Avrebbe inoltre affermato di odiare i bambini e di aver agito con l'intenzione di provocare disordine all'interno dell'istituto.
Il 4 ottobre è arrivata l'incriminazione formale. Alla giovane vengono contestati cinque capi d'accusa per aver esposto minori a contenuti considerati dannosi e uno per essersi presentata falsamente come dipendente pubblica. Le contestazioni dovranno essere esaminate nel procedimento giudiziario.
La direzione della Rufus King International High School ha intanto disposto un'indagine interna sulle procedure di accesso e sull'identificazione del personale supplente. Gli accertamenti dovranno chiarire come una persona estranea all'organico sia riuscita a ottenere l'affidamento di una classe senza che l'irregolarità venisse individuata prima della segnalazione degli studenti.
Milwaukee woman accused of posing as substitute teacher, making inappropriate comments

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