Meloni difende la Ciociaria dopo le parole del consigliere Pd: Orgogliosa di essere ciociara
Una frase pronunciata nel Consiglio comunale di Pontedera provoca la replica di Giorgia Meloni. La premier contesta l'uso dispregiativo della parola «ciociara» e rivendica sui social il valore storico e culturale della Ciociaria.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni interviene sulla polemica nata a Pontedera, in provincia di Pisa, dopo le parole pronunciate dal consigliere comunale del Partito democratico Floriano Della Bella. Durante una seduta dell'assemblea cittadina, l'esponente dem ha utilizzato il termine «ciociara» riferendosi alla premier, accompagnandolo con l'espressione «nella maniera più dispregiativa». Una scelta linguistica che Meloni ha contestato pubblicamente attraverso un messaggio sui social.
La presidente del Consiglio ha concentrato la propria risposta sul significato attribuito al termine, respingendo l'idea che l'appartenenza a un territorio italiano possa essere utilizzata per denigrare qualcuno. «Sono orgogliosa di essere definita ciociara», ha scritto, rivendicando la storia e le tradizioni della Ciociaria.
L'episodio si è verificato durante una riunione del Consiglio comunale di Pontedera. Dopo l'intervento di Della Bella, il presidente dell'assemblea, anch'egli appartenente al Partito democratico, lo ha invitato a moderare il linguaggio utilizzato. «Per favore, usi termini consoni al suo ruolo», è stato il richiamo rivolto al consigliere.
Meloni ha interpretato quella frase e il successivo intervento del presidente dell'aula come il segnale di un atteggiamento offensivo nei confronti degli abitanti della Ciociaria. Nel suo messaggio ha osservato che, seguendo tale ragionamento, essere definiti ciociari diventerebbe motivo di vergogna anziché un semplice riferimento alle proprie origini territoriali.
La premier ha poi ricordato alcune delle espressioni offensive che sostiene di aver ricevuto nel corso della propria attività politica. Ha citato appellativi come «borgatara», «pesciarola» e «ortolana», insieme ad altri riferimenti alla sua persona, all'aspetto fisico, alla famiglia e alle origini. Secondo Meloni, tuttavia, l'episodio di Pontedera assume un significato diverso perché coinvolge indirettamente un'intera comunità.
Una parte consistente della risposta è dedicata alla storia della Ciociaria e ai personaggi che hanno contribuito al patrimonio culturale italiano. La presidente del Consiglio ha ricordato Cicerone, Caio Mario, Bonifacio VIII e San Tommaso d'Aquino, affiancandoli a protagonisti del cinema come Marcello Mastroianni, Vittorio De Sica e Nino Manfredi.
Nel suo intervento, Meloni ha inoltre accusato gli esponenti del Pd coinvolti nella vicenda di contraddire, attraverso il linguaggio utilizzato, i richiami al rispetto e alla coesione sociale. A suo giudizio, adoperare il nome della Ciociaria con un significato offensivo equivale a rivolgere un giudizio negativo a una popolazione di quasi mezzo milione di persone.
La presidente del Consiglio ha concluso il messaggio ribadendo il proprio apprezzamento per il territorio e respingendo qualsiasi rappresentazione dei suoi abitanti come cittadini inferiori o meno istruiti. La replica si chiude con un esplicito omaggio alla regione storica: «Viva la Ciociaria!».
Borgatara, pesciarola, ortolana.E poi tanto altro: “regina di Coattonia”, “vacca”, “rana dalla bocca larga”, “str****”.E così via. In questi anni ho ricevuto epiteti di ogni tipo.Personali, sul mio fisico, sulla mia famiglia, sulle mie origini.Ma oggi si cambia registro. E il livello cambia.Perché un signore del Partito democratico, tal Floriano Della Bella, ha detto in una seduta del Consiglio comunale di Pontedera che la Meloni è una “ciociara, nella maniera più dispregiativa”. E per questo è stato richiamato dal Presidente dell’Aula, altro esponente del Pd, che aggiunge: “Per favore, usi termini consoni al suo ruolo”.Quindi, per questi signori, essere “ciociari” è una vergogna e se lo dici a qualcuno equivale ad insultarlo. Non solo: è addirittura un termine che non va pronunciato in un luogo istituzionale.Mi spiace per loro, ma io non la penso così. E sono orgogliosa di essere definita ciociara. Perché la Ciociaria è uno dei territori più belli, antichi e straordinari della nostra Italia. Terra di Papi e condottieri, di Santi e artisti, di letterati e poeti. Cicerone, Caio Mario, Bonifacio VIII, San Tommaso d’Aquino, Marcello Mastroianni, Vittorio De Sica, Nino Manfredi e tanti altri uomini e donne che nel corso del tempo hanno fatto la nostra storia.Si riempiono la bocca di popolo, rispetto e coesione. Ma poi insultano, in un colpo solo, quasi mezzo milione di italiani definendoli inferiori, ignoranti, cittadini di serie B. Ma ad essere ignoranti sono solo loro.Viva la Ciociaria!
— Giorgia Meloni (@GiorgiaMeloni) October 8, 2026
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