Medici, aumenti medi di 560 euro lordi al mese dal 2027: nuove tutele e controlli sugli stipendi

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Il rinnovo del contratto dei dirigenti sanitari prevede aumenti medi lordi di 560 euro mensili dal 2027 e maggiori protezioni sul lavoro. L'intesa introduce anche controlli sulle differenze salariali tra uomini e donne, con una verifica a luglio.

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Medici, aumenti medi di 560 euro lordi al mese dal 2027: nuove tutele e controlli sugli stipendi
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Il nuovo contratto dei dirigenti del Servizio sanitario nazionale compie un passo decisivo con la firma della pre-intesa per il triennio 2025-2027, raggiunta il 7 ottobre all'Aran con il consenso di tutte le organizzazioni sindacali. L'accordo interessa circa 137mila professionisti, tra cui 120mila medici e 17mila dirigenti sanitari non medici, comprendenti veterinari, biologi, chimici, fisici, psicologi, farmacisti e dirigenti delle professioni sanitarie. Prima dell'entrata in vigore definitiva saranno necessari gli adempimenti previsti dalla normativa.

Sul piano economico, l'incremento medio a regime raggiungerà 560 euro lordi mensili per tredici mensilità, con effetti previsti dall'inizio del 2027. La cifra comprende 393 euro collegati al rinnovo contrattuale e altri 167 euro derivanti da risorse aggiuntive stanziate per legge. Gli interventi non riguardano soltanto le retribuzioni, ma introducono nuove disposizioni sulle condizioni di lavoro e sul riconoscimento delle responsabilità professionali.

Tra le misure concordate figurano il rafforzamento delle protezioni per il personale sanitario vittima di aggressioni, permessi specifici per chi soffre di gravi patologie e una prima disciplina dell'impiego dell'intelligenza artificiale nei rapporti di lavoro. Il contratto interviene inoltre sul sistema degli incarichi e sulle modalità di valorizzazione dell'esperienza professionale.

Una parte dell'intesa riguarda le differenze salariali tra uomini e donne. L'articolo 44, recependo le disposizioni del decreto legislativo 96 del 2026, stabilisce che aziende ed enti sanitari debbano comunicare alle organizzazioni sindacali i dati relativi al divario retributivo di genere. Qualora risultino differenze prive di giustificazione, le amministrazioni dovranno valutare insieme ai rappresentanti dei lavoratori gli interventi correttivi. L'articolo 45 introduce inoltre un sistema di monitoraggio delle dinamiche salariali, con una prima verifica fissata per luglio 2027.

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha accolto favorevolmente l'accordo, richiamando la necessità di riconoscere competenze, responsabilità e impegno quotidiano dei professionisti della sanità pubblica. Il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo ha collegato il miglioramento dell'assistenza alle condizioni di chi presta le cure, mentre il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato ha indicato nella valorizzazione del personale uno degli strumenti per rafforzare il Servizio sanitario nazionale.

Per Marco Alparone, presidente del Comitato di settore Regioni-Sanità, le nuove condizioni contrattuali potranno contribuire a rendere più attrattive le professioni sanitarie. Il presidente dell'Aran Antonio Naddeo ha invece evidenziato la rapidità con cui è stata raggiunta l'intesa, osservando che una minore distanza tra il periodo di riferimento del contratto e la sua applicazione permette di rendere più efficace la contrattazione collettiva.

Il rinnovo ha ricevuto una valutazione positiva anche dalle organizzazioni sindacali Fp Cgil, Cisl Medici, Uil Fp, Anaao Assomed e Cimo Fesmed, oltre che dalla Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri, Fnomceo. Le sigle hanno tuttavia collegato il risultato contrattuale alla necessità di nuovi finanziamenti nella prossima legge di Bilancio, soprattutto per sostenere le assunzioni e contrastare l'abbandono della sanità pubblica.

Anaao Assomed ha avvertito che, senza risorse sufficienti per il personale, gli interventi organizzativi rischiano di non arginare l'uscita dei professionisti dal Servizio sanitario nazionale. Sulla stessa linea il presidente della Fnomceo Filippo Anelli, che ha sollecitato ulteriori stanziamenti destinati alle nuove assunzioni. Il segretario generale della Cgil Maurizio Landini ha chiesto al Governo di proteggere il potere d'acquisto dei lavoratori dagli effetti del caro vita e di garantire finanziamenti adeguati alla sanità pubblica già con la prossima manovra economica.

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