Halle Berry nega le accuse dell'ex marito, video e messaggi nella battaglia per il figlio Maceo
Halle Berry respinge le accuse dell’ex marito Olivier Martinez sulla presunta aggressione al figlio Maceo. L’attrice ha depositato video e messaggi per sostenere la propria versione e chiede il ripristino dell’affidamento condiviso.
Halle Berry ha presentato in tribunale la propria versione dello scontro avvenuto il 26 settembre con il figlio Maceo, che il 5 ottobre ha compiuto 13 anni. L’attrice nega di averlo aggredito e sostiene che le immagini e le conversazioni depositate agli atti siano incompatibili con il racconto dell’ex marito Olivier Martinez.
Martinez, 60 anni, ha chiesto l’affidamento esclusivo del ragazzo accusando Berry di averlo maltrattato fisicamente durante una discussione nata mentre Maceo utilizzava un visore per la realtà virtuale. Secondo la sua ricostruzione, l’attrice avrebbe afferrato il figlio al collo. Ha inoltre riferito di presunti altri episodi avvenuti negli anni precedenti.
Il 1° ottobre un giudice ha concesso a Martinez un ordine restrittivo temporaneo che ha modificato provvisoriamente gli accordi sulla custodia. Berry ha quindi chiesto di ripristinare la divisione al 50 per cento stabilita nell’agosto 2023, quando è stato finalizzato il divorzio della coppia.
Nella dichiarazione depositata il 5 ottobre, l’attrice afferma di non aver mai sottoposto il figlio ad abusi fisici o emotivi e richiama anche la propria esperienza personale come vittima di violenza domestica. Berry aveva già raccontato in passato di aver assistito alla violenza in famiglia durante l’infanzia e di averla subita successivamente in una relazione, senza indicare pubblicamente l’identità dell’ex compagno.
La ricostruzione fornita da Berry parte dal momento in cui sarebbe entrata nella stanza di Maceo per chiedergli di smettere di giocare. Vedendo che il ragazzo continuava, avrebbe iniziato a riprenderlo con il telefono. Quando lui se ne sarebbe accorto, avrebbe afferrato il dispositivo e tra i due sarebbe iniziata quella che l’attrice descrive come una lotta scherzosa, un comportamento che a suo dire si verificava anche in altre occasioni.
Berry sostiene che la situazione sia poi cambiata quando Maceo si sarebbe innervosito e l’avrebbe spinta. Al piano superiore sarebbe arrivato Van Hunt, compagno dell’attrice, intervenuto tra i due dopo una seconda spinta, mentre Berry cercava di togliere al ragazzo il visore. Maceo avrebbe quindi minacciato di chiamare il padre e di lasciare la casa.
L’attrice nega di aver stretto il collo del figlio, di avergli impedito di respirare o di averlo costretto ad arrendersi. A sostegno della propria versione ha presentato un video e alcuni messaggi scambiati con Martinez. Secondo Berry, quelle conversazioni mostrerebbero il suo turbamento per il comportamento del ragazzo e non l’ammissione di una violenza commessa contro di lui.
Berry precisa inoltre che il riferimento al fatto di sentirsi molto male per quanto accaduto non sarebbe stato un riconoscimento di aver ferito Maceo, ma l’espressione del dispiacere per una serata terminata con uno scontro. Ha aggiunto che, al momento in cui il figlio lasciò la casa, non avrebbe notato segni sul suo corpo o sul collo.
Nella dichiarazione l’attrice osserva anche che Martinez non avrebbe sollevato accuse di abuso nei giorni immediatamente successivi, neppure il 30 settembre, quando entrambi parteciparono a un incontro nella scuola del figlio. Durante le visite organizzate successivamente, comprese quelle legate al tredicesimo compleanno, Maceo sarebbe apparso a suo agio.
La disputa riguarda ora anche le decisioni educative e terapeutiche. Berry sostiene che la scuola abbia segnalato difficoltà comportamentali e afferma che il figlio, neurodivergente, necessita di un sostegno professionale adeguato. I due genitori si sono già confrontati in passato sui trattamenti consigliati e sull’organizzazione dei periodi trascorsi nelle rispettive abitazioni.
L’attrice propone da tempo una settimana consecutiva con ciascun genitore, con l’obiettivo di ridurre gli spostamenti. Nel 2024 aveva inoltre chiesto che Martinez partecipasse a un percorso di terapia per la gestione condivisa della genitorialità, richiesta che era stata respinta.
Nel nuovo procedimento Berry richiama infine un provvedimento del 2025 che le attribuiva l’ultima decisione in caso di disaccordo su alcune questioni relative alla salute mentale e all’istruzione di Maceo. Ora chiede che anche quella disposizione venga ripristinata mentre prosegue il confronto giudiziario sull’affidamento.
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