Peste a Irkutsk, gli Usa ribadiscono ai cittadini americani di lasciare la Russia
L’allerta sanitaria Usa cita il sospetto caso di peste polmonare a Irkutsk, ma Mosca riferisce che non risultano contagi confermati. Ai cittadini americani viene ribadito il consiglio già in vigore di lasciare la Russia.
L’ambasciata statunitense a Mosca ha diffuso il 6 ottobre un avviso sanitario dopo le notizie su un possibile caso di peste polmonare nella regione siberiana di Irkutsk. Il messaggio richiama la morte di una dipendente di 28 anni dell’Istituto di ricerca anti-peste della città e le misure precauzionali adottate dopo il decesso.
L’avvertimento non introduce però un nuovo ordine di evacuazione legato esclusivamente alla vicenda sanitaria. La rappresentanza diplomatica ricorda che per la Russia resta in vigore il livello 4, quello che invita a non viaggiare nel Paese, e ribadisce ai cittadini statunitensi già presenti sul territorio russo la raccomandazione di partire immediatamente.
Alla base dell’indicazione restano anche le ragioni già richiamate dagli Stati Uniti nei precedenti avvisi di viaggio, tra cui il rischio di detenzione arbitraria, le condizioni di sicurezza e le limitate possibilità di assistenza consolare, soprattutto nelle aree lontane da Mosca. Eventuali restrizioni aggiuntive potrebbero inoltre riguardare gli spostamenti del personale governativo americano verso determinate regioni.
Il caso che ha riacceso l’attenzione internazionale riguarda Daria Shipilova, 28 anni, dipendente dell’Istituto anti-peste di Irkutsk, morta il 2 ottobre dopo essere stata ricoverata con una grave forma di polmonite. Nei giorni successivi sono circolate ipotesi su una possibile esposizione al batterio della peste durante il lavoro, ma il collegamento non è stato accertato.
Le autorità sanitarie russe hanno classificato il decesso come una polmonite di origine non determinata e hanno respinto le ricostruzioni che parlavano di un caso confermato di peste. Mosca ha inoltre comunicato all’Organizzazione mondiale della sanità che nella città di Irkutsk non risultano casi accertati della malattia e che i controlli effettuati sulle persone entrate in contatto con la giovane non hanno rilevato agenti infettivi pericolosi.
Resta comunque da chiarire in modo definitivo la causa della morte della tecnica di laboratorio. Le verifiche internazionali proseguono mentre le autorità sanitarie considerano basso il rischio per la popolazione generale.
Donald Trump ha annunciato l’intenzione di affrontare la vicenda direttamente con Vladimir Putin e ha dichiarato che Washington è pronta a offrire assistenza alla Russia. Gli Stati Uniti continuano intanto a seguire gli sviluppi del caso, chiedendo informazioni sufficienti per valutare con precisione quanto accaduto nell’istituto siberiano.
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