Roma, Gasperini studia il Como di Fabregas e chiede più presenza ai Friedkin
Gasperini prepara la ripresa della Roma tra Como, mercato e Champions. Il tecnico elogia il lavoro di Fabregas, vuole più presenza dei Friedkin e chiarisce le condizioni di Cristante, con il Real Madrid già all’orizzonte.
La lunga pausa per le nazionali sta per finire e Gian Piero Gasperini riporta l’attenzione della Roma sul campionato. Dall’Astigiano, dove ha presentato un nuovo vino legato alla sua azienda di famiglia, l’allenatore ha fatto il punto sulla squadra in vista della trasferta contro il Como e del successivo impegno europeo con il Real Madrid.
La sosta, secondo Gasperini, ha rappresentato una situazione insolita. Con pochi giocatori rimasti a disposizione non è stato possibile organizzare amichevoli, così lo staff ha scelto di dare continuità al lavoro nella prima settimana e concedere successivamente alcuni giorni di riposo. Ora l’obiettivo è ripartire dal buon momento con cui la Roma aveva lasciato il campionato.
Alla ripresa non dovrebbe esserci subito Bryan Cristante. Il centrocampista sta recuperando da un problema al legamento collaterale e lo staff non intende accelerare i tempi. Gasperini non ha escluso che possa saltare sia il Como sia la gara del 14 ottobre contro il Real Madrid, spiegando che con un calendario così fitto non verranno presi rischi.
Il primo ostacolo sarà il Como di Cesc Fabregas, squadra che il tecnico giallorosso considera ormai tra le migliori del campionato. A suo giudizio, la crescita dei lombardi non dipende soltanto dagli investimenti della proprietà, ma anche dalla qualità dei calciatori scelti e dall’identità costruita attraverso il gioco. Nella corsa allo scudetto Gasperini continua però a indicare l’Inter come formazione più forte.
Tra i due allenatori si è già acceso anche un confronto tattico a distanza. Al Festival dello Sport di Trento Fabregas ha utilizzato il Subbuteo per mostrare come immagina il pressing della Roma e lo sviluppo della sfida. Gasperini ha accolto il siparietto con ironia, annunciando che studierà quella rappresentazione per trovare qualche contromisura e augurandosi un risultato diverso da quello ottenuto sul tavolo da gioco.
Dopo il Como arriverà il Real Madrid allenato da José Mourinho. Gasperini ha riconosciuto il legame lasciato dal portoghese nella capitale, ricordando la vittoria della Conference League e la finale europea raggiunta durante la sua esperienza romanista. Per il tecnico, il rapporto costruito con i tifosi spiega perché Mourinho abbia mantenuto un posto particolare nell’ambiente giallorosso.
Gasperini ha parlato anche del proprio inserimento a Roma. Ha attribuito il buon avvio soprattutto alla disponibilità trovata nel gruppo, alla volontà dei giocatori di assimilare un calcio differente e alla fiducia ricevuta dalla società. Ha inoltre ricordato di essere arrivato in una piazza che per anni lo aveva considerato un avversario, riuscendo progressivamente a superare lo scetticismo iniziale.
Resta invece diverso il rapporto con la proprietà rispetto agli anni trascorsi a Bergamo. Con la famiglia Percassi il contatto era quotidiano, mentre Dan e Ryan Friedkin seguono la Roma soprattutto a distanza. Gasperini ha detto di percepirne comunque sostegno e fiducia, indicando nel nuovo amministratore John Galantic un collegamento più diretto con la proprietà.
Il tecnico vorrebbe però aumentare la presenza dei Friedkin nella vita del club, soprattutto in vista del centenario della Roma e del progetto per il nuovo stadio. Non si tratta, ha spiegato, di un’esigenza personale legata al suo lavoro, ma del tentativo di creare un rapporto più stretto tra proprietà, squadra e tifoseria.
Sul mercato rimane aperta la ricerca di un giocatore offensivo per la fascia sinistra. Gasperini ha ammesso che quel profilo manca, ma ha anche ricordato di avere già a disposizione un reparto valido. Gli attaccanti con determinate caratteristiche hanno costi elevati e sono richiesti da molte società, circostanza che rende più complicato trovare la soluzione giusta.
Tra le note positive c’è la crescita di Matías Soulé, tornato su livelli elevati dopo i problemi di pubalgia della scorsa stagione e un inizio di preparazione non ideale. La convocazione e l’esordio con l’Argentina sono stati accolti da Gasperini come un riconoscimento importante non soltanto per il giocatore, ma per il lavoro dell’intera squadra.
Paulo Dybala e Nahuel Molina, invece, non sono partiti per l’Argentina in occasione dell’evento legato all’addio di Lionel Messi alla nazionale. La Roma ha preferito evitare un viaggio intercontinentale così vicino alla partita di Como. Gasperini ha espresso dispiacere per la circostanza e ha definito Messi il miglior calciatore mai visto, sia pure con un margine minimo rispetto agli altri grandi della storia.
Il tecnico si è detto soddisfatto anche delle condizioni di Dybala, che si allena con continuità dall’inizio di luglio. Gasperini lo vede sereno e desideroso di giocare, una situazione diversa dai periodi in cui gli infortuni lo costringevano a saltare allenamenti e partite.
Chiarita inoltre la vicenda Manu Koné, vicino al Chelsea nelle ultime ore del mercato. Per Gasperini una cessione così tardiva non sarebbe stata gestibile, perché non ci sarebbe stato il tempo necessario per trovare un sostituto adeguato. Il tecnico si è detto soddisfatto della permanenza del centrocampista, convinto che possa ancora aumentare il proprio valore.
L’intervista ha lasciato spazio anche alla passione personale di Gasperini per il territorio dell’Astigiano e per il vino. Il suo nuovo prodotto si chiamerà “Fresa 3-4-3”, un riferimento diretto al modulo che ha caratterizzato gran parte della sua carriera da allenatore. L’etichetta ripercorre inoltre diverse tappe della sua vita calcistica, unendo il percorso professionale alle origini familiari e al legame costruito negli ultimi anni con quel territorio.
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