Maria Timofeeva, orologio sparito nello spogliatoio a Pechino e poi recuperato
Dopo la sconfitta con Naomi Osaka a Pechino, Maria Timofeeva ha raccontato di aver trovato il proprio orologio sparito dallo spogliatoio. La tennista lo aveva lasciato nello zaino incustodito per circa dieci minuti, poi il caso si è risolto.
Una decina di minuti lontano dalla propria borsa sono bastati a trasformare il dopo partita di Maria Timofeeva al China Open in un episodio inatteso. La tennista uzbeka ha raccontato che il suo orologio era scomparso mentre si trovava sotto la doccia negli spogliatoi del torneo WTA 1000 di Pechino.
L'episodio è avvenuto dopo il match del secondo turno contro Naomi Osaka, disputato il 2 ottobre. La giapponese si è imposta in tre set con il punteggio di 6-3, 3-6, 6-3, al termine di una sfida durata poco più di due ore.
Timofeeva aveva lasciato lo zaino fuori dall'armadietto mentre si allontanava per circa dieci minuti. Al suo ritorno si è accorta che l'orologio non era più al suo posto e ha raccontato l'accaduto sui social, usando anche un tono ironico per descrivere l'ennesima disavventura legata a un furto.
La 22enne ha spiegato di aver ricavato dall'episodio una nuova regola pratica, quella di non lasciare la borsa incustodita nemmeno per il tempo necessario a fare una doccia. Una conclusione arrivata in una giornata già chiusa con la sconfitta in tre set contro Osaka.
La vicenda, però, ha avuto un esito positivo. Poche ore dopo la prima segnalazione, Timofeeva ha comunicato che il problema era stato risolto e ha ringraziato l'organizzazione del torneo, facendo sapere di aver recuperato l'orologio.
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