Tu si que vales, Mirna ricorda Dea e porta nelle scuole il messaggio contro i modelli social
A Tu si que vales Mirna Mastronardi ha ricordato la figlia Dea, morta a 15 anni nel 2024, raccontando quanto i modelli dei social avessero pesato sul suo disagio. Dal dolore è nata un’associazione che incontra studenti e famiglie.
Mirna Mastronardi ha portato nello studio di Tu si que vales la storia della figlia Anna Dea Mastronardi Fiore, morta a 15 anni il 4 ottobre 2024. Un racconto personale che la madre ha trasformato in un messaggio rivolto soprattutto agli adolescenti e alle famiglie alle prese con il rapporto tra giovani, immagine di sé e social network.
Dea era nata nel 2009 e, nelle parole della madre, era una ragazza brillante, allegra e generosa, ma molto sensibile al giudizio degli altri. Mirna ha spiegato che la figlia attribuiva un peso crescente ai modelli di bellezza, successo e perfezione proposti online, elementi che secondo lei contribuirono al disagio vissuto dalla ragazza.
Durante il programma, la donna ha ricordato anche il legame profondissimo con Dea e la difficoltà di accettare che il ricordo della figlia potesse restare associato soltanto all'ultimo gesto della sua vita. Da questa volontà è maturata la decisione di trasformare il dolore in un'attività concreta di sostegno e sensibilizzazione.
È nata così l'associazione Dea per Sempre, impegnata sui temi del disagio giovanile, della prevenzione e dei rischi legati all'uso dei social media. Mirna Mastronardi ne è presidente e partecipa a incontri nelle scuole insieme ad altre persone coinvolte nel progetto.
Il lavoro con gli studenti non viene impostato come una lezione, ma come un momento di ascolto e confronto. Il messaggio rivolto ai ragazzi è quello di non considerarsi sbagliati o inadeguati rispetto a immagini di perfezione che spesso non corrispondono alla realtà e di riconoscere il valore della propria individualità.
L'associazione punta inoltre a coinvolgere famiglie, insegnanti e istituzioni, con iniziative dedicate alla sicurezza online e al riconoscimento precoce delle situazioni di disagio. Per Mirna, mantenere viva la memoria di Dea significa soprattutto cercare di offrire ad altri adolescenti strumenti e sostegno prima che una difficoltà diventi troppo pesante da affrontare da soli.
Notizie correlate
Belen Rodriguez a Padova, il segreto per gambe e addome prima di Tu sì que vales Belen Rodriguez ha raccontato sui social una tappa in una clinica estetica di Padova, dove si è sottoposta a trattamenti per gambe e addome.
Emma e Maria De Filippi sorprendono il pubblico: il duetto inatteso a Tu Si Que Vales