Garlasco, la difesa di Alberto Stasi annuncia un nuovo elemento fuori dagli atti del 2007
La difesa di Alberto Stasi annuncia nuovi elementi in vista della revisione della condanna per il delitto di Garlasco. Uno, anticipa l’avvocata Giada Bocellari, non riguarda le indagini del 2007 e potrebbe avere un peso rilevante.
La richiesta di revisione della condanna di Alberto Stasi potrebbe essere sostenuta da nuovi elementi raccolti dai suoi legali. A parlarne è stata Giada Bocellari, che insieme ad Antonio De Rensis assiste il 43enne condannato a 16 anni per l’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco il 13 agosto 2007.
Durante un intervento a Omnibus su La7, Bocellari ha confermato che la difesa dispone di materiale ulteriore rispetto a quanto già emerso nelle ultime settimane. Uno degli elementi, ha spiegato, non sarebbe collegato alle indagini svolte nel 2007 e viene considerato dalla stessa legale particolarmente significativo. Al momento non sono stati resi noti altri dettagli sulla sua natura.
Il nuovo passaggio arriva mentre proseguono gli approfondimenti sul materiale utilizzato nel procedimento che portò alla condanna di Stasi. Tra i punti riesaminati figurano le analisi eseguite sui pedali della sua bicicletta. Dopo un risultato che aveva evidenziato un profilo genetico attribuito a Chiara Poggi, due successive analisi dello stesso campione non avrebbero rilevato un profilo genetico e non sarebbero confluite nella documentazione processuale allora disponibile alle parti.
I consulenti della difesa stanno inoltre lavorando su altri aspetti del caso, tra cui la rilettura di intercettazioni, le impronte di suola rinvenute sulla scena e le valutazioni relative alle calzature e alla camminata. Nel nuovo filone investigativo della Procura di Pavia resta indagato per l’omicidio Andrea Sempio, amico del fratello di Chiara Poggi, che ha sempre respinto ogni coinvolgimento.
Un altro fronte riguarda il confronto tra i consulenti. Francesco Maria Avato e Matteo Fabbri, già esperti della difesa di Stasi, hanno contestato le dichiarazioni del consulente della famiglia Poggi Marzio Capra sulla conoscenza, nel 2007, dei risultati negativi relativi al campione prelevato dal pedale. I due hanno sostenuto di non averne mai avuto notizia durante il processo e hanno annunciato l’intenzione di chiedere di essere ascoltati dalla Procura di Pavia per chiarire la vicenda.
Restano aperti anche gli accertamenti collegati alla precedente indagine su una presunta corruzione finalizzata a favorire l’archiviazione della posizione di Sempio nel 2017. Dopo l’archiviazione della posizione dell’ex magistrato Mario Venditti, gli atti sono stati trasmessi da Brescia a Pavia per le valutazioni di competenza. In questo procedimento risulta indagato Giuseppe Sempio, padre di Andrea, mentre Federico Soldani e l’ex carabiniere Silvio Sapone non risultano indagati.
Intanto Rita e Giuseppe Poggi, genitori di Chiara, hanno scelto di tornare a parlare pubblicamente dopo mesi di silenzio. La loro intervista è prevista domenica 4 ottobre a Verissimo, su Canale 5, mentre l’inchiesta e le iniziative della difesa di Stasi continuano a svilupparsi su più piani giudiziari.
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