Garlasco, la porta a soffietto manovrata cinque volte prima dei prelievi sul pomello
La porta a soffietto della villetta di Garlasco sarebbe stata manovrata più volte il 14 agosto 2007, prima dei prelievi sul pomello. Per gli investigatori, quei contatti potrebbero aver cancellato tracce genetiche e impronte utili.
Le fotografie scattate nella villetta di via Pascoli nei giorni successivi all'omicidio di Chiara Poggi sono state riesaminate dagli investigatori per ricostruire gli spostamenti della porta a soffietto che divide il soggiorno dalle scale verso la cantina. Dall'analisi risulterebbe che il serramento fu aperto e richiuso almeno cinque volte nella sola giornata del 14 agosto 2007.
La circostanza viene considerata rilevante perché i prelievi sul pomello furono effettuati soltanto in un momento successivo. Secondo la ricostruzione investigativa, le ripetute manipolazioni della porta avrebbero potuto alterare le tracce presenti sulle superfici, sia dal punto di vista genetico sia per quanto riguarda eventuali impronte digitali.
Il Nucleo investigativo dei carabinieri di Milano ha ricostruito la sequenza attraverso fotografie e metadati acquisiti nell'ambito dei nuovi accertamenti. Le immagini prese in esame coprono il periodo compreso tra le 14.07 del 13 agosto e le 15.15 del 20 agosto 2007. Nel materiale fotografico la porta appare in differenti posizioni, risultando più volte aperta, chiusa o parzialmente accostata.
Un passaggio ritenuto significativo riguarda il tampone eseguito sul pomello. Dagli atti del Ris di Parma risulta che il prelievo destinato alla ricerca di materiale genetico venne effettuato il 5 settembre 2007, quindi dopo le numerose interazioni documentate nei giorni immediatamente successivi al delitto.
Gli investigatori osservano inoltre che il contatto con il pomello e con le ante, anche utilizzando guanti, può modificare o rimuovere materiale biologico e sovrapporsi a eventuali impronte già presenti. Proprio per questo la cronologia delle manipolazioni è stata inserita nella nuova ricostruzione degli accertamenti compiuti nella casa.
La porta era stata indicata anche da Alberto Stasi, ex fidanzato di Chiara Poggi e condannato in via definitiva per l'omicidio. Stasi aveva riferito di averla aperta quando era entrato nell'abitazione, ma sulla superficie non erano state individuate impronte riconducibili a lui. Non erano state attribuite impronte neppure a un eventuale altro autore del delitto.
Un ulteriore profilo riguarda la documentazione tecnica relativa ai rilievi. Nella nota integrativa trasmessa ai magistrati di Pavia vengono segnalate differenze tra alcune attività descritte successivamente nelle relazioni del Ris e quanto riportato nei verbali compilati durante le operazioni nella villetta.
Tra gli interventi citati compare l'impiego della cosiddetta supercolla, una tecnica utilizzata per rendere visibili impronte latenti. Secondo gli accertamenti più recenti, nei verbali del 21 agosto non sarebbe presente un'indicazione specifica di quelle operazioni, così come non risulterebbero annotate altre analisi con reagenti poi menzionate nella relazione tecnica finale.
La nuova attività investigativa rientra nell'inchiesta della Procura di Pavia su Andrea Sempio. Le indagini sono state nuovamente chiuse alla fine di settembre 2026 e l'ufficio giudiziario si prepara a valutare la richiesta di rinvio a giudizio per omicidio aggravato. Gli atti comprendono nuove consulenze su impronte, tracce genetiche e altri elementi già esaminati nel corso dell'indagine.
Resta inoltre da definire la posizione relativa al materiale genetico attribuito in passato a Chiara Poggi sui pedali della bicicletta di Stasi. Anche questo elemento è stato oggetto di nuovi accertamenti e potrebbe essere valutato separatamente dai magistrati nell'ambito delle verifiche sulle attività investigative svolte dopo il delitto.
Segui gli aggiornamenti su Garlasco.
Notizie correlate
Garlasco, l'ex avvocato di Andrea Sempio a processo per diffamazione dopo le accuse sui prelievi Dna Andrea Sempio e il caso Garlasco dopo le parole dell’ex legale Massimo Lovati.
Garlasco, nuova udienza per l'ex pm Venditti: tensioni e scontro sul sequestro dei dispositivi