Irpef al 33% fino a 60mila euro, quanto può aumentare la busta paga nel 2027
L’ipotesi allo studio per la Manovra 2027 porterebbe l’aliquota Irpef del 33% fino a 60mila euro. Il vantaggio maggiore riguarderebbe la quota di reddito tra 50mila e 60mila euro, con effetti diretti sulla busta paga dei lavoratori.
La prossima legge di Bilancio potrebbe ampliare il taglio dell’Irpef destinato ai redditi medi. Il governo sta valutando di applicare l’aliquota del 33% anche alla parte di reddito compresa tra 50mila e 60mila euro, ma la misura dovrà ancora essere definita e finanziata.
Dal 2026 il sistema prevede il 23% fino a 28mila euro, il 33% sulla fascia tra 28mila e 50mila euro e il 43% oltre questa soglia. L’intervento ipotizzato per il 2027 sposterebbe quindi a 60mila euro il limite superiore dello scaglione tassato al 33%.
Il meccanismo resta progressivo. Chi dichiara, per esempio, 58mila euro non pagherebbe il 33% sull’intero reddito, ma beneficerebbe della nuova aliquota soltanto sugli 8mila euro compresi tra 50mila e 58mila. Rispetto all’attuale 43%, il risparmio teorico sarebbe di circa 800 euro all’anno.
Per chi si ferma sotto i 28mila euro questa eventuale modifica non produrrebbe effetti. I contribuenti tra 28mila e 50mila euro continuerebbero invece a beneficiare della riduzione già introdotta nel 2026, che può valere fino a circa 440 euro annui.
La fascia direttamente interessata dal nuovo intervento sarebbe quella tra 50mila e 60mila euro. Anche i contribuenti con redditi superiori potrebbero ottenere un beneficio sulla porzione compresa in questo intervallo, salvo l’introduzione nella norma definitiva di limiti o meccanismi capaci di ridurre lo sconto oltre determinate soglie.
Il risultato effettivo in busta paga dipenderebbe comunque dalla situazione personale del contribuente. Detrazioni, addizionali regionali e comunali e altri elementi del calcolo fiscale possono infatti modificare il vantaggio finale rispetto alla semplice differenza tra le aliquote.
Resta poi il problema delle coperture. L’allargamento del 33% fino a 60mila euro comporterebbe un costo di alcuni miliardi di euro l’anno e le risorse disponibili saranno decisive per stabilire platea e caratteristiche dell’intervento.
La misura, dunque, non è ancora approvata. La configurazione definitiva arriverà soltanto con la preparazione e l’iter parlamentare della Manovra 2027, durante il quale potranno cambiare sia i limiti di reddito sia l’entità concreta del beneficio fiscale.
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