Legge elettorale, alla Camera 229 no alle pregiudiziali prima delle tre fiducie

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Alla Camera la nuova legge elettorale supera le pregiudiziali di costituzionalità con 229 voti contrari e 151 favorevoli. Ora il percorso entra nella fase decisiva con tre fiducie e il voto finale previsto per giovedì 8 ottobre.

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Il primo voto segreto dell’ultima fase parlamentare della nuova legge elettorale si è concluso a Montecitorio con la bocciatura delle pregiudiziali di costituzionalità presentate dalle opposizioni. I voti contrari sono stati 229, mentre 151 deputati si sono espressi a favore. Nell’Aula erano presenti 380 parlamentari su 400.

Il risultato ha fatto registrare sette voti contrari alle pregiudiziali in più rispetto ai 222 deputati dei partiti della maggioranza presenti. La votazione era particolarmente attesa perché si è svolta a scrutinio segreto, modalità che tornerà rilevante anche nel passaggio conclusivo del provvedimento se verrà nuovamente richiesta.

La seduta ha visto una partecipazione molto elevata sia tra i gruppi parlamentari sia nei banchi del governo. Tra i ministri presenti figuravano Giancarlo Giorgetti, Elisabetta Casellati, Eugenia Roccella, Gianmarco Mazzi, Carlo Nordio, Antonio Tajani, Roberto Calderoli, Francesco Lollobrigida e Luca Ciriani. Per le opposizioni erano in Aula, tra gli altri, Elly Schlein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni, Angelo Bonelli e Riccardo Magi.

Nel confronto parlamentare sono rimaste distanti le posizioni sulla riforma. Gianni Cuperlo del Partito democratico ha contestato la compatibilità costituzionale del testo e annunciato ulteriori iniziative contro la legge qualora venga approvata. Futuro Nazionale, pur criticando la riforma, ha invece votato contro le pregiudiziali. Il capogruppo Edoardo Ziello ha spiegato che il suo gruppo continuerà a opporsi al provvedimento nelle sedi successive, giudicando però infondate le questioni sottoposte al voto dell’Aula.

Superato questo passaggio, l’esame riprenderà la prossima settimana con tre questioni di fiducia annunciate dal governo sui primi tre articoli interessati dal percorso parlamentare. Due votazioni sulla fiducia sono previste martedì, mentre la terza è programmata per mercoledì.

Il calendario porta quindi a giovedì 8 ottobre, quando la Camera sarà chiamata al voto finale sulla nuova legge elettorale. Le dichiarazioni di voto dovrebbero iniziare in mattinata, prima della votazione conclusiva. Il testo, già approvato dal Senato, è tornato a Montecitorio per l’ultimo passaggio dopo le modifiche apportate durante l’esame a Palazzo Madama.

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