Anna Barengo muore a 38 anni, ai funerali niente fiori ma un aiuto per i tre figli
Anna Barengo è morta a 38 anni dopo circa due anni e mezzo di malattia. Madre di tre figli, aveva continuato a stare accanto alla famiglia fino agli ultimi giorni. Oggi a Donada i funerali, con un aiuto destinato ai bambini.
La cerimonia funebre per Anna Barengo sarà celebrata oggi, giovedì 1° ottobre, alle 15.30 nella chiesa parrocchiale di Donada. La famiglia ha chiesto a chi vorrà ricordarla di non portare fiori, indicando invece la possibilità di destinare un contributo ai suoi tre figli.
Anna aveva 38 anni, viveva a Panarella ed era originaria di Lendinara. È morta martedì mattina all’ospedale di Adria, dove era stata trasferita durante la notte dopo un peggioramento delle sue condizioni. Da circa due anni e mezzo affrontava una grave malattia.
Il tumore era stato diagnosticato dopo la nascita della terza figlia ed era già in fase avanzata. Nel corso dei mesi Anna si era sottoposta a un intervento e a diverse terapie. La famiglia aveva cercato ulteriori possibilità di cura rivolgendosi anche a strutture specializzate di Padova e Milano.
Negli ultimi giorni era rimasta nella sua abitazione insieme ai familiari, prima che si rendesse necessario il ricovero ad Adria. La malattia non le aveva impedito, finché le condizioni lo avevano consentito, di continuare a seguire la vita quotidiana dei figli e a trascorrere del tempo con loro.
Il marito Fabio Ferro ricorda soprattutto questo aspetto del suo carattere. Nei momenti più difficili, racconta, era spesso Anna a cercare di trasmettere fiducia. Gli ripeteva di non guardare soltanto il bicchiere mezzo vuoto, ma di provare a vederlo mezzo pieno.
La coppia si era conosciuta a Rosolina Mare quando Anna aveva 17 anni. Da quell'incontro era nato un rapporto durato più di vent'anni e poi una famiglia con tre figli. Proprio Rosolina era rimasta un luogo importante per loro e durante l'estate Anna era riuscita a trascorrervi alcune giornate insieme ai bambini.
«Faceva tutto per i figli, anche troppo. Si privava lei per dare a loro», ha ricordato Fabio, descrivendo la scelta della moglie di continuare a mettere i bambini al primo posto anche durante le terapie e nei periodi in cui la malattia rendeva più difficile la vita di ogni giorno.
Anna lascia, oltre al marito e ai tre figli, il padre, la suocera, i fratelli, i cognati, gli zii, i cugini e i nipoti. La madre era morta alcuni anni fa. La decisione di sostituire i fiori con un possibile contributo per i bambini richiama proprio la priorità che, secondo il racconto dei familiari, aveva accompagnato Anna fino agli ultimi mesi.
Segui gli aggiornamenti su Rovigo.
Notizie correlate
Falconara, mamma di 38 anni muore in casa dopo un malore: inutili i soccorsi davanti ai figli Una donna di 38 anni è morta nella sua abitazione di Falconara dopo un malore improvviso.
Sting e l'eredità ai figli, la scelta del cantante: niente rendite facili ma lavoro e autonomia Sting non lascerà la sua eredità ai figli perché vuole che costruiscano il proprio futuro da soli.