Sting e l'eredità ai figli, la scelta del cantante: niente rendite facili ma lavoro e autonomia
Sting non lascerà la sua eredità ai figli perché vuole che costruiscano il proprio futuro da soli. Il cantante spiega di volerli aiutare solo nei momenti difficili, puntando sulla loro indipendenza e sulle capacità personali.
Sting ha chiarito ancora una volta la sua posizione sull’eredità durante un’intervista televisiva, spiegando di non avere intenzione di lasciare ai sei figli una fortuna da gestire senza impegno. Il musicista britannico ha definito questa scelta non come una forma di durezza, ma come un segnale di fiducia nelle loro capacità di cavarsela da soli.
Intervistato da Mark Phillips per CBS News Sunday Morning, l’artista ha raccontato di sostenere i figli soprattutto nei momenti di bisogno, senza però garantire loro una sicurezza economica permanente. Ha sottolineato di aver già fatto la sua parte assicurando istruzione e opportunità, invitandoli poi a trovare una propria strada nel mondo del lavoro.
Secondo il cantante, privare i figli della necessità di impegnarsi sarebbe dannoso. Ha definito addirittura “una forma di abuso” l’atteggiamento di quei genitori che impediscono ai propri figli di costruirsi un percorso autonomo. I suoi figli, ha aggiunto, sono consapevoli di questa visione e raramente avanzano richieste economiche.
I sei figli di Sting sono nati da due relazioni diverse. Dal matrimonio con l’attrice nordirlandese Frances Tomelty sono nati Joe Sumner, oggi musicista, e Fuschia Sumner, attrice. Dal 1992 il cantante è sposato con Trudie Styler, con cui ha avuto altri quattro figli: Mickey, Jake, Eliot e Giacomo, tutti impegnati in carriere artistiche tra cinema, musica e regia.
Ognuno di loro ha scelto di lavorare seguendo le proprie inclinazioni, senza contare su una rendita familiare. Una linea educativa che, a quanto racconta il cantante, è condivisa anche dai suoi figli, cresciuti con l’idea di costruire il proprio futuro attraverso impegno e autonomia.
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