Proteste studentesche in Francia, a Marsiglia quattro dirigenti cosparsi di benzina

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A Marsiglia la protesta degli studenti entra in una fase più tesa. Al liceo Victor Hugo quattro membri della direzione sono stati aggrediti e cosparsi di benzina, mentre i blocchi si estendono dagli istituti alle università francesi.

Francia
Proteste studentesche in Francia, a Marsiglia quattro dirigenti cosparsi di benzina
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La mobilitazione che da giorni coinvolge i licei francesi si è allargata giovedì 1 ottobre a numerose città e campus universitari. A Marsiglia si sono verificati gli episodi più gravi, con tensioni e violenze registrate davanti ad alcuni istituti scolastici.

Al liceo Victor Hugo il preside, il vicepreside, la segretaria generale e un altro responsabile della struttura scolastica sono stati aggrediti all'interno dell'edificio e cosparsi di benzina. L'episodio è avvenuto durante una fase particolarmente concitata della protesta.

Nella stessa città disordini hanno interessato anche la zona del liceo Saint-Exupéry, dove un mezzo dei vigili del fuoco è stato accerchiato e incendiato durante la mobilitazione.

I blocchi non riguardano soltanto Marsiglia. A Parigi almeno 14 scuole hanno registrato proteste tali da interferire con il normale svolgimento delle attività. A Nizza gli studenti si sono radunati davanti al liceo Albert-Calmette, mentre a Lione la contestazione ha coinvolto l'area del liceo Ampère.

La protesta ha raggiunto anche il mondo universitario. Nella mattinata del 1 ottobre risultavano coinvolti almeno 17 atenei o campus in diverse città francesi, tra cui Strasburgo, Poitiers, Nanterre, Montpellier, Rennes, Lille, Rouen, Tours e Aix-Marseille.

Il movimento, nato nei licei e progressivamente esteso ad altre città, ruota anche attorno alle richieste degli studenti su organici, sostituzioni dei docenti, condizioni degli edifici scolastici e organizzazione delle giornate di lezione.

Resta inoltre aperta la polemica politica sulle dichiarazioni del sindaco di Saint-Denis Bally Bagayoko. L'esponente de La France Insoumise ha ribadito la posizione espressa nei giorni precedenti sulla possibilità che la violenza possa essere considerata legittima in determinate circostanze, pur sostenendo che non rappresenti il metodo d'azione da privilegiare.

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