Venezia, doppia evasione da Santa Maria Maggiore: entrambi i detenuti ripresi
Due detenuti sono riusciti a lasciare il carcere veneziano di Santa Maria Maggiore. Uno è stato fermato quasi subito, l’altro ha raggiunto Mestre in treno prima di essere rintracciato dalla polizia ferroviaria e bloccato.
La fuga è avvenuta nella mattinata del 30 settembre nel carcere di Santa Maria Maggiore, a Venezia. Il personale della polizia penitenziaria è intervenuto rapidamente riuscendo a fermare uno dei due detenuti prima che riuscisse a superare il muro di cinta.
Il secondo uomo è invece riuscito ad allontanarsi dall’istituto e a raggiungere la stazione. Dopo aver preso un treno, è arrivato fino a Mestre, dove è stato individuato e fermato dagli agenti della polizia ferroviaria. Entrambi i detenuti coinvolti risultano quindi nuovamente sotto custodia.
L’episodio arriva a meno di due settimane da un’altra evasione avvenuta nello stesso carcere. Il 17 settembre un detenuto romeno di 33 anni era riuscito a fuggire dal cortile passeggio dopo aver scavalcato il muro perimetrale. Secondo il Sappe, anche il nuovo tentativo presenta modalità che richiamano quanto già accaduto nell’istituto veneziano.
Il sindacato autonomo di polizia penitenziaria ha chiesto verifiche sulle condizioni di sicurezza di Santa Maria Maggiore. Il segretario generale Donato Capece ha richiamato le difficoltà operative nelle carceri del Veneto e la frequenza delle emergenze affrontate dal personale.
Il Sappe ha sollecitato l’amministrazione penitenziaria ad accertare come sia stata possibile la fuga e a verificare l’eventuale presenza di criticità strutturali o organizzative. La richiesta è di adottare interventi capaci di rafforzare la sicurezza dell’istituto veneziano e, più in generale, delle strutture penitenziarie del Triveneto.
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