Ranucci replica dopo Filorosso, scontro con Nerazzini, Mottola e Bellavia sulle inchieste di Report
Sigfrido Ranucci risponde alle critiche emerse a Filorosso e respinge le accuse di censura. Nel post pubblicato il 30 settembre difende il proprio operato a Report e replica punto per punto a Nerazzini, Mottola e Bellavia.
Le dichiarazioni trasmesse il 29 settembre a Filorosso, su Rai3, hanno provocato la risposta di Sigfrido Ranucci. Il giornalista è intervenuto il giorno successivo con un lungo post nel quale ha contestato le ricostruzioni di Alberto Nerazzini, Giorgio Mottola e Gian Gaetano Bellavia, tutti legati in passato o nel presente alla trasmissione Report.
Il primo punto affrontato riguarda Nerazzini, che aveva parlato di tre sue inchieste censurate e aveva fatto riferimento alla collocazione politica di Ranucci. L'ex conduttore ha respinto l'accusa, sostenendo di avere sempre tutelato il lavoro degli inviati indipendentemente dai partiti coinvolti e rivendicando la libertà di indagare anche su esponenti della sinistra.
Ranucci ha quindi risposto a Mottola sul tema del doppio incarico di autore e conduttore, indicato dall'inviato come fonte di problemi. Secondo la sua ricostruzione, Mottola avrebbe invece avuto piena possibilità di mandare in onda le proprie inchieste, comprese quelle che avrebbero provocato dure reazioni politiche. Nel post Ranucci ha aggiunto che l'inviato sarebbe arrivato a incassare circa 330 mila euro in un anno per la vendita dei suoi lavori, somma comprensiva dei costi di montaggio e delle trasferte.
Un'altra parte della replica è dedicata a Gian Gaetano Bellavia, commercialista ed ex consulente di Report, che aveva invitato Mottola a realizzare un'inchiesta su Ranucci dopo il chiarimento della vicenda Lavitola. Il giornalista ha detto di non opporsi a un eventuale approfondimento e ha ricordato quanto sarebbe contenuto negli atti relativi alle intercettazioni emerse dopo l'attentato subito.
Ranucci ha sostenuto di essersi battuto contro tentativi di censura anche per tutelare Bellavia e il suo spazio nella trasmissione, citando le accuse di spionaggio rivolte all'ex consulente e le contestazioni avanzate in studio da Luca Barbareschi. Ha inoltre affermato di avere lavorato perché sul caso Bellavia venisse realizzata un'inchiesta il più possibile completa, precisando che la documentazione sarebbe contenuta negli atti.
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