Fossano, 14enne denuncia l'esclusione dal bus: Stat contesta la ricostruzione

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Una 14enne di origine marocchina denuncia di essere stata esclusa da un bus sostitutivo a Fossano nonostante il biglietto. L’azienda respinge la ricostruzione e sostiene che la ragazza fosse già a bordo e sia scesa volontariamente.

Cuneo
Fossano, 14enne denuncia l'esclusione dal bus: Stat contesta la ricostruzione
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Due versioni opposte accompagnano l’episodio avvenuto domenica 27 settembre davanti alla stazione ferroviaria di Fossano, nel Cuneese. Una ragazza di 14 anni, di origine marocchina e residente a Cuneo, sostiene che un autista le abbia impedito di utilizzare un autobus del servizio sostitutivo ferroviario nonostante fosse in possesso di un regolare biglietto.

Secondo il racconto della minorenne, mentre cercava di partire verso Cuneo il conducente le avrebbe detto di far salire soltanto gli italiani e non gli stranieri. La giovane ha quindi avvisato il fratello maggiore, 28 anni, che l’ha raggiunta alla stazione.

In occasione del passaggio successivo dell’autobus, il fratello ha riconosciuto lo stesso conducente e gli ha chiesto spiegazioni, registrando il confronto con il telefono. L’autista ha negato di aver discriminato la ragazza e ha sostenuto che le sue parole fossero state fraintese.

Il 28enne ha poi contattato i carabinieri, intervenuti sul posto. La famiglia si è rivolta successivamente a un legale e la segnalazione è stata presa in carico anche dalla sede di Cuneo della Rete regionale contro le discriminazioni.

Il gruppo Stat, affidatario del servizio sostitutivo ferroviario tra Fossano e Cuneo, ha fornito una ricostruzione differente. L’azienda sostiene che alla ragazza non sia mai stato negato l’accesso al mezzo e che la 14enne fosse già salita sull’autobus prima di decidere autonomamente di scendere, senza ricevere alcun invito a farlo.

La società ha ribadito di rifiutare ogni forma di razzismo e ha preso le distanze da eventuali comportamenti scorretti o offensivi attribuibili al conducente. Le circostanze dell’episodio restano quindi oggetto di due ricostruzioni contrastanti.

Sulla vicenda è intervenuta anche la consigliera regionale di Alleanza Verdi e Sinistra Giulia Marro, che ha chiesto chiarimenti a Trenitalia e alla società incaricata del servizio sostitutivo. Marro ha sollecitato gli accertamenti necessari e l’adozione di eventuali provvedimenti qualora fosse confermato un comportamento discriminatorio.

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