Djokovic e i dubbi prima dei match, Murray racconta il lato nascosto del campione serbo
Andy Murray racconta il lato meno visibile di Novak Djokovic dopo averlo allenato. Lo scozzese spiega che, prima dei match più importanti, il serbo convive con dubbi e insicurezze che da rivale non aveva mai percepito davvero.
Conoscere Novak Djokovic da allenatore ha cambiato la prospettiva di Andy Murray sul suo storico rivale. Dopo aver lavorato al fianco del serbo tra la fine del 2024 e il 2025, lo scozzese ha raccontato di aver scoperto una fragilità che durante gli anni trascorsi dall'altra parte della rete non aveva mai immaginato.
Intervenuto nel podcast di Andy Roddick durante la Laver Cup di Londra, Murray ha spiegato che Djokovic resta uno degli sportivi più solidi dal punto di vista mentale, ma non è immune da esitazioni e insicurezze. Prima degli incontri più importanti, secondo l'ex numero uno britannico, il serbo tende a mettere in discussione diversi aspetti del proprio gioco.
Una consapevolezza arrivata soltanto dopo il ritiro dall'attività agonistica. Murray ha ammesso che conoscere in anticipo questo lato di Djokovic avrebbe probabilmente cambiato il suo atteggiamento negli scontri diretti, permettendogli di affrontarlo con maggiore fiducia nei propri mezzi.
Durante il periodo trascorso nello staff del campione serbo, Murray ha cercato soprattutto di riportare l'attenzione sui meccanismi che avevano reso Djokovic uno dei giocatori più vincenti della storia del tennis. Il lavoro riguardava anche le decisioni prese nei momenti migliori e la gestione dei dubbi che possono diventare più frequenti nella fase finale della carriera.
Lo scozzese ha raccontato anche un'altra caratteristica che lo aveva sorpreso nel lavoro quotidiano. Djokovic chiedeva numerosi riscontri sulla tecnica e analizzava con grande attenzione ogni dettaglio del proprio tennis, mostrando un'esigenza di confronto che Murray non aveva percepito quando i due erano avversari.
La loro rivalità aveva segnato un'intera epoca. Murray e Djokovic si sono affrontati 36 volte nel circuito maggiore, con 25 vittorie del serbo e 11 dello scozzese. Sette di quelle sfide sono arrivate in finali del Grande Slam, comprese quelle degli US Open 2012 e di Wimbledon 2013 vinte da Murray.
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