Carburanti, Q8 introduce il price cap dal 1° ottobre per 30 giorni
Dal 1° ottobre Q8 applicherà per 30 giorni un tetto ai prezzi di benzina e gasolio. La misura arriva mentre i listini medi sono già in calo, con il diesel self a 2,335 euro al litro e la benzina a 2,126 sulla rete stradale.
Q8 si aggiunge alle compagnie che hanno deciso di intervenire sui listini alla pompa. Il limite massimo sui prezzi di benzina e gasolio scatterà il 1° ottobre e resterà in vigore per un mese, con modalità differenziate in base alle caratteristiche della rete di distribuzione dell'azienda.
La società ha spiegato di aver aderito all'invito del governo italiano in una fase segnata dalle tensioni geopolitiche e dalla forte volatilità del mercato internazionale dell'energia. Q8 prevede inoltre misure di supporto per gestori e partner, con l'obiettivo di mantenere sostenibile la filiera durante l'applicazione del tetto.
L'annuncio arriva mentre i prezzi medi alla pompa mostrano già una discesa. Sulla rete stradale nazionale la benzina in modalità self service è arrivata a 2,126 euro al litro, mentre il gasolio si attesta a 2,335 euro. In autostrada le medie sono rispettivamente di 2,180 euro per la benzina e 2,383 euro per il diesel.
Il ribasso segue le iniziative avviate da Eni e IP. Nell'arco di due giorni, sulla rete ordinaria il gasolio ha perso 4,2 centesimi al litro e la benzina 3,3 centesimi. In autostrada la diminuzione è stata più marcata, pari a 7,6 centesimi per il diesel e 7,4 centesimi per la benzina.
Tradotto sul costo di un rifornimento da 50 litri, il calo equivale a circa 2,10 euro per un pieno di gasolio sulla rete ordinaria e a 3,80 euro in autostrada. Per la benzina il risparmio medio raggiunge 1,65 euro sulle strade ordinarie e 3,70 euro sulle autostrade.
Il tetto applicato da Eni ed Enilive è fissato a 1,99 euro al litro per la benzina e a 2,19 euro per il gasolio. Oltre il 90% delle 3.847 stazioni del marchio aveva già adeguato i listini entro le 17 di lunedì. IP aveva invece circa 600 punti vendita con prezzi calmierati, con l'obiettivo di raggiungerne 2.000 nel giro di pochi giorni.
Prima dell'annuncio di Q8, gli impianti interessati da un tetto ai prezzi superavano così quota 4.100 su una rete italiana composta da poco meno di 22mila distributori. L'ingresso di un altro grande operatore amplia ulteriormente la parte del mercato coinvolta nelle iniziative per contenere i prezzi alla pompa.
I ribassi risultano più visibili in autostrada, dove la presenza dei marchi che hanno adottato le misure è maggiore. Le variazioni dei prezzi medi indicano una diminuzione di 3,4 centesimi al litro per la benzina e di 3,7 centesimi per il gasolio rispetto alla rilevazione precedente.
Per gli automobilisti l'effetto delle diverse iniziative dipenderà dal singolo impianto, dal marchio e dalle modalità con cui ciascuna compagnia applicherà le proprie misure. Nel caso di Q8, i dettagli operativi del price cap saranno modulati sulle differenti realtà della rete a partire dal 1° ottobre.
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