Gaslini, bambina di 5 anni torna a camminare dopo tre mesi di cure e riabilitazione
Dopo tre mesi di cure al Gaslini di Genova, una bambina di 5 anni coinvolta in un grave incidente stradale è tornata a camminare. Il percorso ha unito stabilizzazione cervicale, ossigenoterapia, chirurgia e riabilitazione.
Era arrivata a Genova in elicottero lo scorso giugno, trasferita da un’altra regione dopo un grave incidente stradale nel quale era rimasta coinvolta insieme alla madre. La bambina, di 5 anni, presentava una frattura altamente instabile della seconda vertebra cervicale e una seria lesione del midollo spinale.
Nelle prime ore non erano comparsi deficit neurologici evidenti, ma il quadro si era poi rapidamente aggravato. La piccola aveva sviluppato una tetraparesi, con una compromissione quasi completa dei movimenti di braccia e gambe. Gli accertamenti avevano inoltre rilevato una contusione del midollo e un importante edema esteso fino ai livelli cervicali inferiori.
Per evitare che eventuali spostamenti della colonna potessero peggiorare ulteriormente la lesione, i medici avevano scelto inizialmente di non procedere con un intervento definitivo. Il tratto cervicale era stato immobilizzato con un dispositivo Halo, così da mantenere stabile la colonna durante la fase più delicata.
Durante il ricovero in Terapia Intensiva era stato avviato anche un trattamento di ossigenoterapia iperbarica. Per 15 sedute la bambina era stata trasferita al Policlinico San Martino, dove il trattamento era stato inserito nel percorso terapeutico finalizzato a contrastare la sofferenza del tessuto nervoso provocata dal trauma.
Con la progressiva riduzione dell’edema e i primi segnali di miglioramento neurologico, il 2 luglio le équipe di Neurochirurgia e Ortopedia del Gaslini avevano eseguito l’intervento di stabilizzazione della colonna cervicale. L’operazione aveva previsto anche innesti ossei estesi fino alla base del cranio per garantire una stabilità duratura.
La fase successiva è stata quella della riabilitazione, costruita sulle capacità motorie recuperate progressivamente dalla bambina. Il lavoro con fisiatri e terapisti le ha consentito di riacquistare le autonomie personali, fino a tornare a camminare senza assistenza e a recuperare quasi completamente la funzionalità di braccia e mani.
Dopo circa tre mesi di ricovero e terapie, la bambina è stata dimessa e ha potuto fare ritorno a casa con la famiglia. Il percorso medico non è però concluso: saranno necessari controlli periodici durante la crescita per seguire nel tempo l’evoluzione della colonna cervicale e delle vertebre coinvolte nell’intervento.
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