Camerino, pelle di tigre lasciata davanti al museo con una lettera sul suo passato
Davanti al Museo delle Scienze dell’Università di Camerino è comparso uno scatolone con una pelle di tigre completa di testa e una lettera. Il reperto è stato sequestrato e sono in corso accertamenti sulla sua provenienza.
Il pacco è stato trovato nei giorni scorsi all’ingresso del Museo delle Scienze dell’Università di Camerino, in provincia di Macerata. All’interno c’erano una pelle di tigre con la testa dell’animale, deteriorata e segnata dal tempo, e un testo scritto al computer che ricostruiva parte della presunta storia del reperto.
A individuare lo scatolone è stato il responsabile della struttura, che ha immediatamente segnalato il ritrovamento agli organismi competenti. Sono intervenuti il Nucleo Carabinieri Cites di Fermo e il Nucleo Carabinieri Forestale di Camerino. La pelle è stata sequestrata mentre l’Autorità giudiziaria ha avviato gli accertamenti per stabilirne l’origine e chiarire come sia arrivata davanti al museo.
La lettera era costruita come un racconto in prima persona attribuito alla tigre. Nel messaggio si sostiene che il reperto sarebbe stato acquistato molti anni fa, in un periodo precedente alle attuali tutele, e che sarebbe rimasto a lungo in un’abitazione di Camerino prima di essere dimenticato in una cantina. Il ritrovamento durante un trasloco avrebbe infine portato alla decisione di consegnarlo al museo.
Secondo quanto riportato nel testo lasciato insieme allo scatolone, l’animale sarebbe stato ucciso all’estero e la sua pelle successivamente acquistata. Si tratta tuttavia di elementi ancora da verificare, mentre gli investigatori stanno cercando di ricostruire la provenienza effettiva del reperto e le circostanze della sua detenzione.
La tigre è una specie sottoposta alle tutele previste dalla Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie minacciate. Per questo è stato informato anche il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, chiamato a individuare la corretta destinazione della pelle dopo gli accertamenti.
Tra le possibilità considerate c’è quella di conservare il reperto in una struttura dell’Università di Camerino, eventualmente presso il laboratorio di Paleontologia del Dipartimento di Scienze della Terra. Ogni decisione dipenderà però dall’esito delle verifiche e dalle indicazioni delle autorità competenti.
La normativa Cites prevede conseguenze penali per la detenzione illecita di animali, piante o loro parti appartenenti a specie protette. Nei casi previsti dalla legge le sanzioni possono comprendere l’arresto da sei mesi a due anni e un’ammenda compresa tra 15mila e 150mila euro.
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