Minacce a Bonaccini e Lepore, lettera anonima recapitata al Comune di Bologna
Una lettera anonima con minacce contro Stefano Bonaccini e Matteo Lepore è stata recapitata a Palazzo d’Accursio. La Procura e gli investigatori stanno cercando di risalire all’autore, anche attraverso le immagini della videosorveglianza.
La missiva è arrivata nella sede del Comune di Bologna ed è stata individuata nella mattinata di giovedì 24 settembre da una dipendente dell’ufficio postale comunale durante il ritiro della corrispondenza. Il messaggio, scritto a mano e senza firma, contiene una minaccia esplicita rivolta a Stefano Bonaccini, europarlamentare ed ex presidente dell’Emilia-Romagna, e al sindaco Matteo Lepore.
Gli investigatori hanno avviato gli accertamenti per identificare chi abbia scritto e fatto recapitare la lettera. Tra gli elementi al vaglio ci sono anche le registrazioni delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona di Palazzo d’Accursio, che potrebbero contribuire a ricostruire il percorso della missiva e gli ultimi movimenti utili alle indagini. Al momento non risulta esclusa alcuna pista.
Alla notizia ha reagito la segretaria del Partito democratico Elly Schlein, che ha espresso solidarietà a Bonaccini e Lepore e ha definito le minacce gravissime e inaccettabili. Schlein ha inoltre richiamato la necessità di impedire che intimidazioni e paura diventino strumenti del confronto politico, affidandosi al lavoro delle autorità per chiarire l’accaduto.
Solidarietà ai due esponenti politici è arrivata anche dalla ministra del Lavoro Marina Calderone. Intervenendo a Reggio Calabria alla convention nazionale dei consulenti del lavoro, la ministra ha ribadito che anche un confronto molto acceso deve restare sul terreno delle idee e del rispetto delle persone, senza trasformarsi in minacce.
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