Addio a Silvia D'Amico, la produttrice che lavorò con Rossellini, Monicelli e Magni

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Silvia D’Amico, produttrice e sceneggiatrice legata a decenni di cinema italiano, è morta a 86 anni. Figlia di Suso Cecchi d’Amico, lavorò con Roberto Rossellini e contribuì a film di Monicelli, Magni, Mikhalkov e altri autori.

Silvia DAmico
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Il cinema italiano perde Silvia D’Amico Bendicò, produttrice e sceneggiatrice nata a Roma nel 1940 e scomparsa all’età di 86 anni. Apparteneva a una famiglia profondamente legata alla cultura del Novecento: sua madre era la sceneggiatrice Suso Cecchi d’Amico, mentre il padre Fedele d’Amico fu uno dei maggiori musicologi italiani del secolo scorso.

Dopo gli studi in filologia e letteratura russa all’Università di Roma, D’Amico entrò nel mondo del cinema occupandosi inizialmente di sceneggiatura. Nel corso della carriera passò poi soprattutto alla produzione, partecipando alla realizzazione di numerosi film, documentari e lavori destinati alla televisione.

Uno dei rapporti professionali più significativi fu quello con Roberto Rossellini. D’Amico lavorò alla produzione di Anno Uno e de Il Messia, collaborando anche alla scrittura di quest’ultimo. Negli anni Settanta partecipò inoltre ad altri progetti del regista, compreso il documentario televisivo Concerto per Michelangelo.

La sua attività proseguì al fianco di alcuni dei nomi più importanti del cinema italiano ed europeo. Tra i titoli ai quali contribuì come produttrice figurano State buoni se potete di Luigi Magni, Le due vite di Mattia Pascal di Mario Monicelli, I soliti ignoti vent’anni dopo di Amanzio Todini e Oci ciornie di Nikita Mikhalkov.

Nel suo percorso trovano spazio anche Il cielo cade di Andrea e Antonio Frazzi, lavori dedicati a Nino Rota e Suso Cecchi d’Amico, documentari e produzioni televisive. Tra le opere più recenti risultano Tormenti - Film disegnato di Filiberto Scarpelli e Gli anni belli, diretto da Lorenzo D’Amico de Carvalho.

La notizia della morte è stata accompagnata dal cordoglio della Fondazione Franco Zeffirelli, particolarmente vicina alla famiglia D’Amico. La sorella Caterina dirige il Museo Franco Zeffirelli e il rapporto tra il regista fiorentino e la famiglia risaliva agli anni della collaborazione con Suso Cecchi d’Amico e Luchino Visconti.

Suso Cecchi d’Amico firmò infatti alcune pagine fondamentali della storia del cinema italiano, lavorando a opere come Bellissima, Senso, Rocco e i suoi fratelli e Il Gattopardo. Collaborò anche con Zeffirelli per La bisbetica domata, Fratello Sole, Sorella Luna e Gesù di Nazareth, consolidando un legame professionale e personale destinato a coinvolgere negli anni anche gli altri componenti della famiglia.

Con la scomparsa di Silvia D’Amico si chiude un lungo percorso professionale sviluppato dietro le quinte del cinema, tra produzione e scrittura, attraverso collaborazioni con registi e autori che hanno segnato diverse stagioni della cultura cinematografica italiana.

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