Chadwick Boseman, la famiglia sollevò dubbi sull'oppioide e chiese dati alla vedova

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Una nuova disputa legale riporta l’attenzione sugli ultimi giorni di Chadwick Boseman. La famiglia sollevò dubbi sui livelli di idromorfone rilevati dopo la morte e chiese alla vedova di conservare dati, dispositivi e documenti medici.

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Nei mesi successivi alla morte di Chadwick Boseman, avvenuta il 28 agosto 2020 a 43 anni dopo una lunga battaglia contro il cancro al colon, tra i familiari dell’attore e la vedova Taylor Simone Ledward Boseman iniziò uno scambio di lettere legali che riguardava sia gli ultimi giorni di vita sia la gestione dei suoi beni.

In una comunicazione datata 16 novembre 2020, gli avvocati dei genitori Leroy e Carolyn Boseman e dei fratelli Derrick e Kevin chiesero che fossero preservati i dati contenuti nei dispositivi elettronici dell’attore. La richiesta comprendeva telefoni, computer e tablet, insieme all’accesso alla documentazione sanitaria.

Alla base dell’iniziativa c’erano alcuni interrogativi della famiglia sulle circostanze delle ultime ore di Boseman. Secondo quanto sostenuto nelle successive comunicazioni legali, l’attore sarebbe stato trovato sul pavimento della sua camera da letto il giorno della morte. I familiari dissero inoltre di aver chiesto un’autopsia, alla quale la vedova sarebbe stata inizialmente contraria perché riteneva che il corpo avesse già affrontato molte sofferenze.

Una lettera dell’agosto 2021 riferiva che l’esame autoptico era stato eseguito il 1° settembre 2020. I legali della famiglia affermavano che gli esiti avevano fatto nascere dubbi sulle cure ricevute dall’attore e indicavano, tra i risultati tossicologici, una concentrazione di 0,12 mg/l di idromorfone.

Secondo l’interpretazione riportata dai familiari nella corrispondenza, quel valore sarebbe stato superiore alla concentrazione terapeutica considerata normale. Le lettere, tuttavia, esprimono la posizione della famiglia e non dimostrano che l’idromorfone abbia causato o contribuito alla morte di Boseman, pubblicamente attribuita alle complicazioni del tumore al colon.

Le tensioni riguardavano anche l’eredità. Derrick e Kevin Boseman chiesero di ottenere eventuali registrazioni lasciate dal fratello con indicazioni sulla destinazione dei suoi guadagni. Nelle lettere sostenevano di ritenere che Chadwick avesse registrato la volontà di destinare il 90% dei compensi residuali dei suoi film, in parti uguali, ai genitori e ai due fratelli.

La posizione della vedova fu nettamente diversa. I suoi legali respinsero le contestazioni e sostennero che Taylor Simone Ledward avesse cercato di collaborare con i fratelli e di coinvolgerli nelle iniziative dedicate alla memoria dell’attore. Nel settembre 2021 il suo avvocato criticò inoltre i tempi e i toni delle richieste avanzate dalla famiglia, arrivate a ridosso del primo anniversario della morte.

Il confronto è poi proseguito sul piano giudiziario. Nel 2026 Derrick e Kevin Boseman hanno chiesto a un tribunale di Los Angeles di rimuovere Taylor Simone Ledward dall’incarico di amministratrice dell’eredità del marito. La vedova si oppone alla richiesta, mentre la controversia resta aperta sulla distribuzione e sulla gestione dei beni lasciati dall’attore.

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