Elicottero russo entra in Polonia, Varsavia fa decollare i caccia e avverte Mosca
Un Mi-8 russo ha oltrepassato per 42 secondi lo spazio aereo polacco vicino a Braniewo, entrando per circa 300 metri. Varsavia ha fatto decollare i caccia e ha accusato Mosca di voler testare la prontezza della difesa aerea.
La violazione dello spazio aereo polacco è avvenuta nella mattinata del 23 settembre vicino a Braniewo, nel nord del Paese, a ridosso dell'exclave russa di Kaliningrad. Secondo il comando operativo delle Forze armate polacche, un elicottero militare Mi-8 proveniente dalla Russia ha superato il confine per circa 300 metri, rimanendo sul territorio polacco per 42 secondi.
Il velivolo è stato seguito dai radar militari e Varsavia ha disposto il decollo dei caccia, mentre le unità di terra e i sistemi di difesa sono rimasti in stato di allerta. Le Forze armate polacche hanno interpretato l'episodio come un possibile tentativo russo di verificare i tempi di reazione e la capacità della difesa aerea nazionale.
L'incidente si è verificato mentre il presidente polacco Karol Nawrocki si trovava a New York per l'Assemblea generale delle Nazioni Unite. Nel suo intervento, il capo dello Stato ha accusato Mosca di non rispettare il diritto internazionale e ha indicato nelle attività militari, nelle operazioni ibride e nei sabotaggi alcune delle minacce che, secondo Varsavia, interessano oggi l'Europa.
Nawrocki ha spiegato che la Polonia sta rafforzando le proprie alleanze e modernizzando le Forze armate con l'obiettivo dichiarato di aumentare la deterrenza. Il presidente ha inoltre sostenuto che le risposte agli attacchi ibridi debbano essere ferme, coordinate e condivise tra gli alleati.
Il confronto con Mosca è proseguito anche al Consiglio di Sicurezza, dove il ministro degli Esteri polacco Radoslaw Sikorski si è rivolto direttamente al capo della diplomazia russa Sergei Lavrov. Sikorski ha accusato la Russia di condurre, oltre alla guerra in Ucraina, sabotaggi, cyberattacchi e altre operazioni clandestine in Europa.
Il ministro polacco ha citato anche l'episodio del 13 settembre, quando un attacco russo in Ucraina ha interessato un'area a circa due chilometri dal confine con la Polonia. Nel suo intervento ha sostenuto che Mosca non sia nelle condizioni di ottenere una vittoria militare contro l'insieme dei Paesi europei e della Nato, richiamando le differenze economiche tra Russia, Polonia e alleati occidentali.
Sikorski ha quindi invitato il Cremlino a interrompere la guerra in Ucraina e a evitare ulteriori azioni capaci di aumentare la tensione con i Paesi dell'Alleanza Atlantica. Ha inoltre espresso il timore che Mosca possa provocare un membro della Nato per ampliare il confronto, presentando questa eventualità come un rischio da prevenire.
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