Morbillo in Italia, 472 casi confermati in cinque mesi: aumenti forti in Calabria e Campania
Nei primi cinque mesi del 2026 il morbillo torna a crescere in Italia con 472 casi confermati. L’aumento è più marcato in Calabria e Campania, mentre la copertura con due dosi resta sotto la soglia raccomandata in tutto il Paese.
Tra gennaio e maggio 2026 sono stati confermati in Italia 472 casi di morbillo, contro i 322 registrati nello stesso periodo del 2025. Se si considerano anche le segnalazioni classificate come possibili o probabili, il totale relativo ai primi cinque mesi dell’anno sale a 609.
Il confronto territoriale mostra differenze particolarmente marcate. In Calabria le segnalazioni sono passate dalle 17 dei primi cinque mesi del 2025 alle 265 dello stesso periodo del 2026. In Campania l’incremento è stato da 18 a 100 casi, in Toscana da 6 a 49 e nel Lazio da 47 a 54.
La crescita del 2026 arriva dopo due anni con andamenti differenti. Nel 2024 erano stati notificati 1.045 casi, di cui 946 confermati in laboratorio. Nel 2025 i casi confermati erano scesi a 497. I dati disponibili indicano inoltre che oltre il 90% dei contagi ha riguardato persone non vaccinate, mentre quasi il 6% aveva ricevuto una sola dose.
Un segnale recente arriva anche dalla Liguria, dove dall’inizio di settembre sono stati registrati 12 casi. Due hanno interessato bambini, mentre la maggior parte riguarda adulti tra i 30 e i 55 anni non vaccinati. In alcuni pazienti sono state riscontrate complicanze respiratorie, tra cui polmonite, oltre a problemi neurologici ed epatici.
Resta centrale il dato sulla copertura vaccinale. Nel 2024 nessuna Regione o Provincia autonoma aveva raggiunto il 95% di copertura con due dosi, livello raccomandato per interrompere la trasmissione del virus. I valori più bassi erano stati rilevati in Sicilia, Campania e nella Provincia autonoma di Bolzano.
Il morbillo è una malattia infettiva altamente contagiosa. I primi sintomi possono comprendere febbre elevata, tosse, rinite e congiuntivite; successivamente compare l’eruzione cutanea tipica, che generalmente inizia dal viso e si estende al resto del corpo. La trasmissione avviene soprattutto attraverso le secrezioni respiratorie diffuse da una persona infetta.
La vaccinazione con due dosi rappresenta lo strumento principale per prevenire la malattia e ridurre il rischio di diffusione. Il morbillo può infatti provocare complicanze anche negli adulti, oltre che nei bambini, soprattutto tra chi non è immunizzato.
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