Carburanti e prezzi, Salvini avverte sui rincari mentre Giorgetti guarda all'Europa
Matteo Salvini avverte che nel breve periodo carburanti ed energia resteranno cari. Giorgetti lega i prezzi al Brent e alla capacità delle raffinerie, mentre il governo punta a portare la questione al confronto europeo di ottobre.
Per famiglie e imprese non si profila, almeno nel breve periodo, un rapido alleggerimento dei costi legati a Carburanti ed energia. Matteo Salvini, intervenendo a Roma alla Festa de Il Tempo a Palazzo Wedekind, ha spiegato che la fase dei prezzi elevati è destinata a proseguire e che sarà quindi necessario organizzarsi tenendo conto di questa situazione.
Il vicepremier, ministro delle Infrastrutture e leader della Lega, ha indicato nello scenario energetico uno dei problemi con cui il Paese dovrà continuare a confrontarsi. Secondo Salvini, infatti, non sono attese a breve riduzioni significative né per il carburante né per l’energia, con effetti che continueranno a riguardare anche i costi sostenuti dalle aziende e dalle famiglie.
Sullo stesso tema è intervenuto anche il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, che alla Camera ha richiamato il peso dei fattori internazionali nella formazione dei prezzi. Il costo di benzina e gasolio, ha spiegato, risente dell’andamento del Brent e della capacità operativa delle raffinerie che producono i carburanti.
Giorgetti ha osservato che, in una fase di forti oscillazioni dei mercati, anche misure inizialmente rilevanti possono perdere rapidamente parte della loro efficacia rispetto all’aumento complessivo dei prezzi. Il governo sta quindi cercando di spostare il confronto anche sul piano europeo.
La questione è stata già discussa tra i Paesi dell’Unione e dovrebbe tornare formalmente sul tavolo dell’Ecofin previsto all’inizio di ottobre. Giorgetti ha riferito che il numero degli Stati favorevoli a un intervento comune starebbe aumentando, auspicando una risposta condivisa a livello europeo.
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