Valentina Tolomei, nuovo rinvio sul patteggiamento: decisione attesa il 13 ottobre
Il procedimento per la morte di Valentina Tolomei resta sospeso dopo un nuovo rinvio. La decisione sulla richiesta di patteggiamento a quattro anni per Michele Malacarne slitta al 13 ottobre, mentre familiari e amici chiedono giustizia.
Servirà un’altra udienza per conoscere l’esito della richiesta di patteggiamento presentata dalla difesa di Michele Malacarne, imputato per omicidio stradale nel procedimento sulla morte di Valentina Tolomei. Il giudizio è stato aggiornato al 13 ottobre, dopo che non è arrivata una decisione sulla proposta di applicare una pena di quattro anni.
Davanti al Tribunale di Lucca, in via Galli Tassi, familiari, amici e compaesani della diciassettenne hanno atteso l’esito dell’udienza. Tra loro anche il padre Stefano Tolomei, che ha espresso amarezza per il nuovo slittamento dei tempi giudiziari. Diverse persone indossavano una maglietta bianca dedicata alla ragazza.
Valentina morì nella notte tra il 24 e il 25 maggio 2025 a Capannori. La giovane stava tornando a casa in scooter quando, lungo via Romana nei pressi dell’incrocio con via Nuova di Paganico, avvenne lo scontro con la Mercedes guidata da Malacarne. La diciassettenne perse la vita nell’incidente.
Gli accertamenti eseguiti dopo lo schianto rilevarono nel conducente la positività all’alcol e a sostanze stupefacenti. Nei suoi confronti venne contestato il reato di omicidio stradale. Il procedimento è affidato al gup Raffaella Poggi.
La richiesta di patteggiamento a quattro anni era stata formalizzata dalla difesa durante l’udienza dello scorso maggio. In quella occasione il procedimento era stato rinviato al 22 settembre, in attesa delle valutazioni necessarie sulla proposta. Il nuovo differimento sposta ora la prossima tappa giudiziaria al 13 ottobre.
Per la famiglia di Valentina l’obiettivo resta ottenere una risposta dalla giustizia senza trasformare il dolore in una richiesta di vendetta. Stefano Tolomei ha ribadito che il ricordo della figlia deve servire anche a richiamare l’attenzione sulle conseguenze della guida sotto l’effetto di alcol e sostanze.
Notizie correlate
Milo Infante lascia la Rai, il retroscena sul rifiuto del contratto e l'attesa per il nuovo ruolo a Mediaset Milo Infante ha spiegato che l'addio alla Rai non è stato determinato da motivi economici, ma da divergenze sul progetto editoriale e sul ruolo professionale.
Incidente mortale a Lucca: arrestato 29enne per la morte di Valentina Tolomei