Italia-Belgio, Mancini riparte dal 4-3-3 e dai giovani per il nuovo corso azzurro
Il secondo debutto di Roberto Mancini con l’Italia parte da una squadra ringiovanita e da un 4-3-3 come base. Contro il Belgio, venerdì all’Olimpico, il ct valuta diverse soluzioni tra nuovi convocati, infortuni e alternative in attacco.
Roberto Mancini prepara il ritorno sulla panchina della Nazionale puntando su una squadra profondamente rinnovata. Il primo appuntamento sarà venerdì 25 settembre allo Stadio Olimpico di Roma contro il Belgio, nella gara che aprirà il cammino dell’Italia nella Nations League 2026/27.
Il 4-3-3 resta il punto di partenza del nuovo progetto azzurro. Il commissario tecnico, tuttavia, non considera lo schieramento un vincolo e ha già spiegato di voler mantenere aperte più possibilità tattiche, compreso l’impiego di due attaccanti. Nella prima seduta di lavoro, però, la disposizione utilizzata con maggiore continuità è stata proprio quella con tre centrocampisti e tre uomini offensivi.
Tra i pali la scelta appare definita, con Gianluigi Donnarumma destinato a partire titolare. In difesa Mancini deve invece gestire l’assenza di Federico Dimarco, sostituito tra i convocati da Matteo Ruggeri. Sulla fascia sinistra Riccardo Calafiori è una delle principali soluzioni, con Honest Ahanor come alternativa, mentre Giovanni Di Lorenzo parte avanti a Michael Kayode sulla destra. Al centro, Gianluca Mancini e Alessandro Bastoni sono tra i candidati per comporre la coppia titolare.
Anche a centrocampo gli infortuni hanno modificato i piani. Bryan Cristante ha lasciato il gruppo ed è stato rimpiazzato da Samuele Ricci. Per il ruolo davanti alla difesa restano diverse opzioni, tra cui Rolando Mandragora e il giovane Alessandro Romano, alla prima convocazione con la Nazionale maggiore. Nicolò Fagioli è stato provato soprattutto come mezzala destra, posizione nella quale possono essere impiegati anche Nicolò Barella e Issa Doumbia, mentre Sandro Tonali e Davide Frattesi offrono ulteriori soluzioni.
Le scelte più aperte riguardano l’attacco. Al centro Mancini ha provato Moise Kean, Gianluca Scamacca, Sebastiano Esposito e Francesco Pio Esposito. Sulla destra sono stati alternati Nicolò Cambiaghi, Nicolò Zaniolo e Antonio Vergara, mentre sul versante opposto sono stati utilizzati Giacomo Raspadori, Daniel Maldini, Mohamed Alì Zoma e Samuele Inacio.
Le indicazioni dei primi allenamenti mostrano una Nazionale orientata a mantenere un baricentro alto, gestire il pallone con continuità e sfruttare maggiormente l’ampiezza. L’esordio contro il Belgio servirà quindi anche a misurare le prime idee del secondo ciclo di Mancini, iniziato con molti volti nuovi e diverse gerarchie ancora da definire.
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