Italia, Mancini riparte da Coverciano: nove volti nuovi e obiettivo vittoria

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Roberto Mancini ha aperto a Coverciano il nuovo ciclo della Nazionale in vista di quattro gare di Nations League. Il ct punta su esperienza e giovani, con nove giocatori alla prima convocazione, e ribadisce l’obiettivo di tornare a vincere.

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Roberto Mancini è tornato a guidare la Nazionale sul campo di Coverciano, dove gli Azzurri hanno iniziato la preparazione per i primi quattro impegni della Nations League. Per il commissario tecnico si apre una nuova fase, costruita su un gruppo che unisce giocatori esperti e numerosi elementi chiamati a inserirsi per la prima volta nel gruppo azzurro.

Il ritorno al Centro Tecnico Federale ha riportato alla memoria anche la precedente esperienza sulla panchina dell'Italia. Mancini ha raccontato di essere rientrato a Coverciano con grande piacere, ricordando i momenti vissuti in passato con la Nazionale. In apertura della conferenza stampa ha inoltre rivolto un pensiero a Sandro Mazzola.

La priorità del ct è verificare rapidamente la risposta dei nuovi convocati. Sono nove i calciatori alla prima chiamata con la Nazionale maggiore e il calendario non concede molto tempo per gli esperimenti. L'Italia affronterà infatti quattro partite nell'arco di undici giorni, con Belgio, Turchia e Francia tra le avversarie.

Mancini ha indicato nella combinazione tra esperienza e gioventù uno dei punti su cui costruire il nuovo corso. L'obiettivo dichiarato resta quello di tornare a conquistare risultati importanti con una squadra capace di giocare un calcio propositivo e di sviluppare rapidamente una propria identità.

Il tecnico ha mostrato fiducia anche nella qualità del materiale a disposizione, spiegando di voler conoscere soprattutto il rendimento dei giocatori meno abituati alla Nazionale. Per i calciatori già affermati, secondo Mancini, le valutazioni sono più semplici; la priorità sarà invece capire quali giovani possano reggere il livello internazionale.

Tra gli aspetti che il ct considera positivi c'è anche una maggiore presenza di giocatori strutturati fisicamente rispetto alla squadra che vinse l'Europeo nel 2021. Mancini ha citato profili come Palestra, Dimarco e Calafiori, osservando come la Nazionale possa oggi contare su caratteristiche atletiche differenti rispetto al passato.

Nel corso dell'incontro con la stampa, Mancini ha parlato anche della Serie A e del nuovo metro arbitrale. Il commissario tecnico ha espresso apprezzamento per una gestione che tende a interrompere meno il gioco, ritenendo che una maggiore continuità possa contribuire ad aumentare ritmo e spettacolarità del campionato.

Il primo banco di prova arriverà il 25 settembre contro il Belgio a Roma. Seguiranno la trasferta in Turchia, la sfida con la Francia a Saint-Denis e il secondo confronto con i turchi a Bologna. Quattro partite ravvicinate che serviranno a Mancini per iniziare a definire gerarchie e caratteristiche della nuova Italia.

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