Caso David Rossi, Antonio Muto nega ogni legame con il testimone cercato dalla Commissione
Davanti alla Commissione parlamentare sulla morte di David Rossi, l’imprenditore Antonio Muto nega di essere l’uomo che anni dopo si presentò all’avvocato Luca Goracci con quel nome. Dice di non aver mai conosciuto né Goracci né Rossi.
Antonio Muto, imprenditore ascoltato dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sulla morte di David Rossi, ha escluso di essere la persona che anni dopo la scomparsa dell’ex responsabile della Comunicazione di Mps si presentò all’avvocato Luca Goracci usando il suo stesso nome.
Nel corso dell’audizione Muto ha dichiarato di non aver mai incontrato Goracci e di non aver conosciuto David Rossi. Il suo nome era finito negli approfondimenti della Commissione proprio per la necessità di chiarire l’identità dell’uomo che si rivolse all’allora legale della vedova di Rossi riferendo particolari sulla vicenda.
Il presidente della Commissione, Gianluca Vinci, ha spiegato che la convocazione dell’imprenditore era legata alle verifiche sul sedicente Antonio Muto. Secondo quanto ricostruito, quell’uomo si sarebbe presentato nel 2016 fornendo informazioni relative agli eventi successivi alla morte di Rossi, avvenuta il 6 marzo 2013 a Siena.
Vinci ha precisato che l’obiettivo dell’audizione non era attribuire responsabilità all’imprenditore, ma verificare una possibile corrispondenza con il testimone rimasto senza un’identità certa. La Commissione sta cercando di individuare chi utilizzò quel nome e di ricostruire l’origine delle informazioni che riferì all’avvocato.
Muto ha ricordato inoltre che Goracci, dopo aver visto in televisione una sua fotografia, aveva già escluso che fosse lui la persona incontrata. L’avvocato avrebbe descritto il proprio interlocutore come un uomo diverso, più alto e con gli occhiali.
L’imprenditore ha confermato di essere stato in alcune occasioni a Siena per questioni legate a finanziamenti destinati a un cantiere di Mantova, ma ha ribadito di non aver mai avuto rapporti con Rossi. Ha escluso anche di aver eseguito lavori a Viadana, nel Mantovano.
Alla domanda su chi possa essersi presentato da Goracci utilizzando il suo nome, Muto ha detto di non avere elementi per formulare un’ipotesi. L’identificazione dell’uomo resta quindi uno dei punti ancora al vaglio della Commissione parlamentare.
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