Trump TV debutta dalla Casa Bianca, il canale h24 nasce mentre cresce lo scontro con i media
La Casa Bianca apre un canale video attivo 24 ore su 24 per rilanciare discorsi e risultati dell’amministrazione Trump. Il debutto arriva mentre CNN, MS NOW e Politico contestano in tribunale il divieto di accesso alla presidenza.
La nuova piattaforma si chiama “Trump TV: The Essentials Station” ed è stata avviata lunedì 21 settembre alle 19, ora della costa orientale degli Stati Uniti. La programmazione viene trasmessa senza interruzioni attraverso il canale YouTube della Casa Bianca e l’app ufficiale della presidenza.
Kaelan Dorr, vice assistente del presidente, ha presentato il servizio come uno spazio destinato a mostrare direttamente i risultati e i momenti considerati più significativi dell’amministrazione. Il primo contenuto mandato in onda è stato un precedente discorso di Donald Trump a Mount Rushmore, pronunciato il 3 luglio 2026.
Il lancio arriva durante una fase di forte tensione tra la Casa Bianca e una parte della stampa statunitense. CNN, MS NOW e Politico hanno avviato un’azione legale dopo la revoca degli accrediti e il conseguente divieto di accesso alla Casa Bianca. Le tre organizzazioni sostengono che il provvedimento violi le garanzie costituzionali sulla libertà di stampa e il diritto a un regolare procedimento.
La controversia ha avuto effetti immediati anche sul sistema del pool televisivo che segue gli spostamenti e gli appuntamenti del presidente. ABC, CBS, NBC e Fox News hanno deciso di sospendere la copertura degli eventi presidenziali affidata a turno alle cinque reti, invece di sostituire CNN nei servizi che le erano stati assegnati. Le immagini realizzate dal pool vengono normalmente condivise con altre redazioni negli Stati Uniti e all’estero.
CNN, MS NOW e Politico hanno chiesto a un tribunale federale di Washington di sospendere il provvedimento e ripristinare l’accesso dei propri giornalisti. Il procedimento è stato assegnato al giudice Timothy J. Kelly, che nel 2018 si occupò anche della causa avviata dalla CNN dopo il ritiro dell’accredito al giornalista Jim Acosta. In quel caso Kelly ordinò temporaneamente la restituzione del pass.
Trump ha difeso la decisione sostenendo che le testate escluse diffondano informazioni false o eccessivamente negative sulla sua amministrazione e ha anticipato l’intenzione di ricorrere contro un eventuale provvedimento giudiziario sfavorevole. Le testate coinvolte respingono questa impostazione e considerano l’esclusione una forma di ritorsione legata alla loro attività giornalistica.
La nascita di Trump TV ha inoltre alimentato critiche da parte di giornalisti e commentatori che descrivono il progetto come un canale governativo destinato a promuovere direttamente la narrazione della presidenza. La Casa Bianca, invece, lo presenta come uno strumento per offrire al pubblico contenuti dell’amministrazione senza l’intermediazione delle testate tradizionali.
TRUMP TV The Essentials Station

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