Guardia del Re, cresce la pressione sui colbacchi in pelliccia d'orso: chiesto lo stop

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Diciotto deputati britannici e un membro della Camera dei Lord chiedono al governo di sostituire la pelliccia d’orso nei copricapi della Guardia del Re. Il ministero della Difesa valuta alternative sintetiche, ma nessuna è stata ancora approvata.

Buckingham
Guardia del Re, cresce la pressione sui colbacchi in pelliccia d'orso: chiesto lo stop
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Nuove pressioni sul governo britannico per mettere fine all’uso della pelliccia d’orso nei tradizionali copricapi indossati dai militari della Guardia del Re. Diciotto deputati appartenenti a diversi schieramenti e un membro della Camera dei Lord hanno chiesto al ministero della Difesa di accelerare la ricerca di un materiale sintetico in grado di sostituire quello naturale.

L’iniziativa è stata formalizzata in una lettera indirizzata a Luke Pollard, ministro responsabile della preparazione e dell’industria della Difesa. I firmatari chiedono al ministero e ai suoi fornitori di collaborare con i produttori per individuare una soluzione artificiale considerata adeguata alle esigenze operative e cerimoniali delle guardie.

Al centro della contestazione c’è l’impiego di pelli provenienti dal Canada, dove gli orsi neri possono essere abbattuti legalmente attraverso un sistema regolamentato. I parlamentari sostengono che il ricorso alla pelliccia animale non sia più compatibile con gli attuali standard di benessere animale e chiedono di sospendere nuovi ordini mentre prosegue la ricerca di materiali alternativi.

La campagna contro i copricapi in vera pelliccia è sostenuta da PETA, che da anni sollecita il passaggio alla pelliccia sintetica. Secondo i dati diffusi dall’organizzazione, gli ordini del ministero della Difesa sarebbero passati da 22 berretti nel 2024 a 96 nel 2025. PETA sostiene inoltre che per realizzare ogni copricapo sia necessaria almeno una pelle d’orso.

Il ministero della Difesa britannico ha confermato di essere disponibile a sostituire la pelliccia naturale con materiali artificiali, a condizione che vengano rispettati precisi requisiti. Al 16 settembre 2026 non risulta ancora individuata un’alternativa sintetica capace di superare tutti i criteri richiesti.

I materiali candidati devono essere valutati per assorbimento e penetrazione dell’acqua, aspetto, tempi di asciugatura e capacità di mantenere la forma dopo la compressione. A questi parametri si aggiungono comfort, sicurezza durante il servizio, sostenibilità, costo e durata nel tempo.

Il confronto riguarda uno degli elementi più riconoscibili delle cerimonie britanniche. I grandi copricapi neri accompagnano da lungo tempo le uniformi rosse delle guardie impegnate nei servizi reali e nelle parate, ma la loro produzione continua a essere contestata per l’impiego di pelliccia animale.

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