Supermercati, meno insalate e pomodori: prezzi fino a 8 euro al chilo
Caldo, siccità e grandine stanno riducendo la disponibilità di alcuni ortaggi nei supermercati italiani, soprattutto insalate e pomodori. In caso di importazioni dall’Olanda, i pomodori possono arrivare a 7-8 euro al chilo.
Le conseguenze dell’estate 2026 stanno arrivando anche nei reparti ortofrutta dei supermercati italiani. Caldo prolungato, siccità, grandinate e altri eventi meteorologici hanno ridotto o reso più irregolari alcuni raccolti, con ripercussioni sulla continuità delle forniture. Le difficoltà riguardano in particolare insalate, pomodori e altre verdure.
In alcuni punti vendita Esselunga sono comparsi avvisi che informano i clienti della possibile riduzione temporanea della disponibilità di determinati prodotti ortofrutticoli a causa delle condizioni climatiche nelle aree di produzione. Anche Coop Alleanza 3.0 ha segnalato, come riportato da Repubblica, una minore disponibilità temporanea di insalate, soprattutto confezionate, pomodori e altre orticole.
Il problema nasce direttamente nei campi. Le temperature elevate hanno rallentato la crescita di alcune colture, mentre grandine, vento e temporali hanno danneggiato parte delle produzioni. Il risultato è un flusso meno regolare verso la distribuzione, con quantità e assortimenti che possono cambiare sensibilmente da una zona all’altra.
Secondo le stime di Coldiretti, i danni provocati all’agricoltura italiana da caldo estremo, siccità, grandine e incendi hanno superato i 3 miliardi di euro. A settembre le perdite dei raccolti hanno raggiunto in alcune aree punte dell’80%. Tra i comparti in difficoltà figurano anche mais, riso, seminativi e foraggi, mentre le aziende sostengono maggiori costi per irrigazione ed energia.
La riduzione dell’offerta è già percepibile nei supermercati. In alcuni casi le insalate in busta possono risultare temporaneamente assenti, mentre per altri ortaggi arrivano quantità inferiori rispetto agli ordini. Non si tratta di una scomparsa generalizzata di frutta e verdura, ma di problemi di approvvigionamento che possono ridurre la scelta disponibile sugli scaffali.
La scarsità di prodotto nazionale può inoltre spingere grossisti e catene distributive a cercare forniture all’estero. Gianni Tapinassi, presidente di Mercafir Firenze, ha indicato il caso dei pomodori provenienti dall’Olanda, che possono costare circa 4 euro al chilo all’ingrosso quando devono sostituire il prodotto italiano mancante.
Con i passaggi successivi della filiera, quello stesso prodotto può raggiungere un prezzo compreso tra 7 e 8 euro al chilo sullo scaffale. Il dato non rappresenta un prezzo generalizzato per tutti i pomodori venduti in Italia, ma uno scenario legato alla necessità di ricorrere alle importazioni quando l'offerta nazionale non riesce a soddisfare la domanda.
La situazione resta quindi variabile in base alla zona, alla coltura e alla disponibilità dei fornitori. Le conseguenze più immediate per i consumatori sono un assortimento talvolta ridotto e il rischio di rincari sui prodotti che devono essere reperiti da mercati più lontani.
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