Prodi contro Meloni su Europa e Vannacci, critiche anche sull'esenzione dal bollo auto
Romano Prodi attacca Giorgia Meloni sull’Europa e sui rapporti con Roberto Vannacci, sostenendo che la premier punti a un’Ue più debole. A Piazzapulita critica anche l’esenzione dal bollo auto prevista dal 2027 per i veicoli fino a 80 kW.
Romano Prodi critica la linea europea di Giorgia Meloni e collega le posizioni della presidente del Consiglio a quelle di Roberto Vannacci. Intervistato da Corrado Formigli a Piazzapulita, su La7, l’ex premier sostiene che Meloni punti a mantenere un’Unione europea politicamente debole, anziché favorire una maggiore integrazione tra gli Stati membri.
Secondo Prodi, la presidente del Consiglio avrebbe potuto svolgere un ruolo di collegamento tra Francia e Germania, contribuendo a rafforzare gli equilibri europei. L’ex presidente della Commissione europea le contesta invece la contrarietà al superamento dell’unanimità nelle decisioni dell’Ue e una strategia che, a suo giudizio, mantiene l’Europa su un profilo ridotto.
Nel ragionamento di Prodi entra anche la crescita di Alternative für Deutschland. L’ex premier afferma che un futuro successo dell’AfD alle elezioni federali tedesche avrebbe conseguenze molto pesanti per l’Unione europea. Il riferimento arriva dopo il forte risultato ottenuto dal partito nelle recenti elezioni regionali in Sassonia-Anhalt.
Prodi affronta poi il rapporto tra Meloni e Roberto Vannacci, sostenendo che tra la leader di Fratelli d’Italia e il fondatore di Futuro Nazionale esista una convergenza sulla visione dell’Europa. A suo parere, un’intesa elettorale potrebbe concretizzarsi quando i numeri rendessero necessario un accordo per costruire una maggioranza.
L’ex presidente del Consiglio definisce inoltre ambiguo l’atteggiamento della premier, chiamata a tenere insieme le diverse posizioni presenti nel centrodestra, compresa quella europeista di Forza Italia. Prodi ritiene che proprio le scelte sull’integrazione europea possano diventare uno dei principali punti di distinzione all’interno della coalizione.
Nell’intervista trova spazio anche l’esenzione dal bollo approvata dal governo per il 2027. La misura riguarda il primo veicolo posseduto con potenza fino a 80 kW e comprende anche i motoveicoli secondo le condizioni previste dal provvedimento. L’esecutivo ha indicato l’obiettivo di rendere l’intervento strutturale con la prossima legge di Bilancio.
Prodi boccia la misura, che considera un intervento di carattere elettorale e non sufficientemente legato alle condizioni economiche delle famiglie. Nel suo giudizio, l’esenzione premia indistintamente i proprietari dei veicoli interessati e richiama, per impostazione politica, l’abolizione dell’Ici sulla prima casa realizzata durante i governi di Silvio Berlusconi.
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