Kimi Antonelli, Mercedes nel futuro e Valentino Rossi come modello dopo Monza
Kimi Antonelli ribadisce la volontà di continuare con Mercedes dopo il successo di Monza, racconta l’amicizia con Bezzecchi e Sinner e indica Valentino Rossi come modello. Con Russell, rivale per il titolo, vuole evitare tensioni interne.
Dopo la vittoria nel Gran Premio d’Italia a Monza, Kimi Antonelli guarda avanti senza cambiare priorità. Il pilota italiano vuole continuare il proprio percorso con la Mercedes, squadra che lo ha sostenuto fin da giovanissimo, e per il momento allontana l’ipotesi di un futuro immediato in Ferrari.
Antonelli ha spiegato di sentirsi legato alla Mercedes anche per la fiducia ricevuta negli anni. La casa tedesca ha puntato su di lui quando aveva appena 12 anni, accompagnandolo nella crescita fino alla Formula 1. Il suo obiettivo, almeno nella fase attuale della carriera, è quindi conquistare il maggior numero possibile di successi con il team.
Il pilota non chiude però definitivamente la porta ad altre possibilità. Sul lungo periodo preferisce non escludere scenari diversi, compreso quello Ferrari, ma considera prematuro pensare a un trasferimento mentre è impegnato nella lotta al vertice con la Mercedes.
Nel suo percorso sportivo Antonelli trova stimoli anche nei rapporti con altri protagonisti dello sport italiano. Tra questi ci sono Jannik Sinner, Marco Bezzecchi e Mattia Furlani. Confrontarsi con atleti abituati alla pressione delle grandi competizioni, ha raccontato, permette di condividere sensazioni e difficoltà che spesso risultano comprensibili soprattutto a chi vive esperienze simili.
Il legame più stretto è quello con Marco Bezzecchi, indicato da Antonelli come uno dei suoi migliori amici. Quando gli impegni lo permettono, il pilota Mercedes segue le sue gare e i due trascorrono tempo insieme anche lontano dai circuiti. Nel tempo si sono avvicinati anche i rispettivi gruppi di amici.
Antonelli osserva con ammirazione anche i risultati di Sinner. Vedere vincere altri giovani italiani ai massimi livelli rappresenta per lui una motivazione ulteriore, anche se riconosce con ironia quanto sia difficile riuscire a fare meglio del tennista altoatesino.
Un riferimento particolare resta Valentino Rossi, al quale Antonelli aveva dedicato il casco utilizzato a Monza. Del nove volte campione del mondo apprezza soprattutto la forza mentale, la capacità di reagire nei fine settimana più complicati e il rapporto costruito negli anni con il pubblico.
Antonelli vorrebbe riuscire a creare in Formula 1 un legame simile con i tifosi. Rossi, secondo il pilota Mercedes, riusciva spesso a mettere pressione agli avversari ancora prima della partenza e conservava una grande efficacia anche quando era costretto a rimontare dalle posizioni arretrate.
La stagione vede Antonelli confrontarsi direttamente anche con il compagno George Russell. Tra i due c’è una forte competizione, ma entrambi vogliono preservare un rapporto professionale e un clima stabile all’interno della squadra. Antonelli ha chiarito che non sono migliori amici, pur riconoscendo il valore e la velocità del britannico.
La priorità, nella sfida per il titolo, resta evitare che la rivalità possa trasformarsi in una frattura interna. Dopo il successo ottenuto a Monza partendo dalla diciannovesima posizione, Antonelli continua così a inseguire nuovi risultati con la Mercedes, mantenendo il futuro aperto ma senza modificare i propri obiettivi immediati.
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